Roma, 26 ott – Con la direttiva Piantedosi, il governo comincia ad occuparsi di immigrazione clandestina. Non sappiamo – ovviamente – con quale efficacia e con che profondità. Che l’intervento sarebbe venuto presto era d’altronde prevedibile, visto l’interesse dell’esecutivo a “presentarsi”, su un tema che da sempre contraddistingue le proposte elettorali della coalizione.

Direttiva Piantedosi: ecco come il Viminale vuole vietare alle Ong di arrivare alle coste italiane

Secondo quanto riporta SkyTg24, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha inviato una comunicazione alle forze dell’ordine e alle capitanerie di porto riguardo due navi Ong in arrivo, la Ocean Viking e la Humanity One: a bordo di esse, ci sarebbero oltre 300 clandestini.Nella nota del Viminale si legge che è “in corso di valutazione il divieto di ingresso nelle acque territoriali”. La direttiva, firmata da Piantedosi stesso, definisce la condotta delle navi “non in linea con lo spirito delle norme europee e italiane in materia di sicurezza e controllo delle frontiere e di contrasto all’immigrazione illegale”. E poi: “Le condotte, sulla base dell’articolo 19 della Convenzione internazionale delle Nazioni unite sul diritto del mare, saranno valutate ai fini dell’adozione da parte del titolare del Viminale, in qualità di Autorità nazionale di pubblica sicurezza, del divieto di ingresso nelle acque territoriali”.

Come andrà questa volta?

Siamo solo all’inizio di quella che potrebbe essere una presumibile “guerra 2.0” sul genere “Salvini 2018-2019”. Gli esiti del contrasto salviniano all’immigrazione clandestina li conosciamo bene: grande lavoro sul freno agli sbarchi – quasi completamente azzerati, dati alla mano – nulla sulla rimozione delle cause e sugli interventi diretti in Africa. Considerato il poco tempo in cui lo stesso Salvini è stato al Viminale, però, ci si dovrebbe interrogare su quanto si potesse fare di più. Anche qui, ovviamente, vale lo stesso discorso. Ovviamente riuscire a non far entrare più le navi sarebbe comunque un approccio positivo. Ma poi servirà molto altro: e andrà ricercato direttamente nel continente dirimpettaio dell’Europa.

Alberto Celletti

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6 Commenti

  1. Ma la soluzione c’é ed è semplice: dichiariamo guerra a tutto il nord africa dalla Libia, alla Tunisia, all’Egitto, al Marocco, alla Siria. così tutti i clandestini che si trovano in Italia si imbarcano velocemente per tornare a casa e combattere per difendere la loro patria. Oppure mi sbaglio ? Mah, forse mi sbaglio.

  2. la meloni ha avuto la fiducia oggi,giusto?
    il 26 ottobre.
    ed ecco il primo provvedimento che va nella giusta direzione..
    FINALMENTE.

    ministro Piantedosi..
    grazie davvero.

    se poi tra lei e il ministro della giustizia
    riuscirete una buona volta
    a mettere in galera i delinquenti….
    e tenerceli sino all’ultimo secondo di una pena
    che in italia non è MAI abbastanza dura,
    forse questo paese diventerà
    un paese civile,con lo stato che fa una scelta di campo:
    dalla parte delle PERSONE ONESTE:
    e non da quella dei criminali che non si capisce perchè vengano sempre trattati
    a biscottini,anzichè a legnate sui denti.

  3. […] Con la direttiva di due giorni fa, il ministro degli Interni Matteo Piantedosi ha lanciato un messaggio a due navi Ong, la Ocean Viking e la Humanity One, con il chiaro intento di vietare l’ingresso nelle acque territoriali italiane, puntando sulla Convenzione internazionale delle Nazioni Unite del diritto del mare. […]

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