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“Effetto Schlein” per Saviano: al processo per diffamazione spunta la compagna della segretaria del Pd

by Michele Iozzino
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Saviano

Roma, 27 giu – Nella giornata di oggi è andata in scena la quarta udienza del processo che vede Roberto Saviano imputato per diffamazione ai danni di Giorgia Meloni. Tra i presenti in segno di solidarietà spunta perfino Paolo Belloni, attuale compagna della segreteria del Partito democratico Elly Schlein.

Il “soccorso rosso” per Saviano

Una presenza che non è affatto passata inosservata quella della Belloni. Addirittura La stampa parla con toni entusiastici di “scorta di solidarietà” per descrivere la prima uscita pubblica della compagna della Schlein. E pensare che giusto qualche tempo fa si era lamentata ai quattro venti per le attenzioni e la mancanza di privacy, arrivando a fare una lezioncina morale ai media e accusondoli di aver fatto outing per lei. Oltre a lei, un vasto parterre di volti più o meno noti della sinistra accorsi in aiuto di Saviano e spingendo per mostrarsi solidali con lui. Si va dalla cacciatrice di saluti romani invisibili Michela Murgia alla scrittrice Teresa Ciabatti, dal conduttore di Piazza Pulita Corrado Formigli al portavoce di Amnesty Internetional Riccardo Noury. Questi ultimi sono anche intervenuti durante l’udienza in qualità di testimoni. Infatti, era proprio durante una puntata del talk show di Formigli che Saviano irruppe in quel suo “bastardi” contro Salvini e Meloni, cosa che gli costò la querela da parte dell’attuale presidente del Consiglio. Mentre Noury ha portato in dote un report sui “discorsi d’odio” pronunciati dai leader politici in campagna elettorale prodotto dalla sua associazione tre anni fa.

L’accusa contro Meloni

Per darsi la carica, Saviano ha accusato ieri suoi propri social la Meloni di non volersi presentare in aula per paura di un confronto: “La Premier, naturalmente, si tiene lontana anni luce dall’aula per evitare figure imbarazzanti. Come spiegherebbe, del resto, ai suoi interlocutori internazionali che vuole convincere di essere una conservatrice moderata e non una politica di estrema destra, che per anni ha evocato la teoria (nei fatti nazista) della sostituzione etnica?”. O più semplicemente la Meloni essendo parte lesa non ha l’obbligo di presenziare al processo.

Michele Iozzino

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3 comments

Primula Nera 27 Giugno 2023 - 7:39

Voglio vedere se, per salvare Saviano, sdoganeranno anche l’epiteto “bastardo” come accettabile. Però spero,nel caso,che ne sia consentito a tutti l’utilizzo, non solo ai vip della “sinistra”, che nella fattoria Italia danno l’impressione di essere gli animali “più uguali” degli altri…

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cvd 27 Giugno 2023 - 10:55

ma come ha fatto una cosi ad andare con la slain … che peccato … che brutte malattie

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Germano 28 Giugno 2023 - 1:22

Toglietele la scorta a questo impotente segaiolo e finisce per se steso…

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