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Roma, 12 mar – “Sono qui ad annunciare mia candidatura alla guida del Pd“: così Enrico Letta in un videomessaggio su Twitter scioglie la riserva e si propone come successore di Nicola Zingaretti. “Francamente lunedì scorso non avrei immaginato che oggi avrei annunciato la mia candidatura a guida di quel partito che ho contribuito a fondare e che oggi vive una crisi profonda“, dice l’ex premier. “Lo faccio per amore della politica e passione per i valori democratici”, spiega nel video messaggio con sullo sfondo delle cartine dell’Italia. “Voglio ringraziare Nicola Zingaretti, mi lega a lui profonda amicizia e grande stima“. “Io non cerco l’unanimità, io cerco la verità nei rapporti fra di noi per uscire dalla crisi e guardare lontano. Aprirò un dibattito in tutti i circoli“.



Enrico Letta si candida a segretario del Pd con un video su Twitter

Parlerò domenica all’assemblea, io credo alla forza della parola, al valore della parola, chiedo a tutti coloro che domenica voteranno di ascoltare la mia parola e di votare sulla base delle mie parole. Sapendo che io non cerco l’unità, io cerco la verità nei rapporti fra di noi per uscire da questa crisi e guardare lontano”, annuncia Letta. “Aprirò, sulla base di quelle parole, il dibattito in tutti i circoli. Chiedo alle democratiche ai democratici, nelle prossime due settimane, di discutere nelle modalità in cui questo oggi è possibile. Poi faremo insieme sintesi e troveremo le idee migliori per andare avanti, insieme“, chiude l’ex vicesegretario del Pd nel suo videomessaggio su Twitter.

L’ex premier a Parigi dal 2015 torna sulla scena politica nazionale

Trasferitosi a Parigi nel 2015 per dirigere la Scuola di affari internazionali del prestigioso Istituto di studi politici SciencesPo, Letta torna dunque sulla scena politica nazionale. E lo fa con un video in cui a dire il vero appare un po’ impacciato, con movimenti un po’ forzati se non fuori sincrono rispetto alle parole. Ma la mossa vincente Letta l’aveva azzeccata pochi minuti prima della pubblicazione del videmessaggio, sempre su Twitter, con una foto in mascherina dal quartiere ebraico di Roma. E con queste parole: “Stamani. Prima di decidere. Al Ghetto di Roma, ricordando le parole di Liliana #Segre ‘non siate indifferenti’“. Al posto giusto nel momento giusto, con una citazione inattaccabile.

Zingaretti plaude: “Credo sia la persona giusta”

Chiamato in causa da Letta, Zingaretti dal canto suo dice: “Farò al meglio il presidente di Regione per dimostrare il buon governo di un nuovo centrosinistra, darò il mio contributo di idee alla vita del mio partito perché se mi sono dimesso l’ho fatto per aiutare, per amore del partito e dell’Italia. Se guardo alle scelte che si stanno facendo sono ancor più convinto di aver fatto bene: si chiude, mi auguro, la stagione delle polemiche e si apre la stagione di Pd protagonista, era quello che volevo“. E all’idea di Letta segretario, Zinga risponde: “Credo sia la persone giusta. Se guiderà questo rinnovamento abbiamo raggiunto un grande obiettivo”, conclude.

“Grazie Enrico”: Franceschini, Orlando e Marcucci accolgono la candidatura

Grazie Enrico“, scrive su Twitter il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, rilanciando il video annuncio. Gli fa eco il ministro del Lavoro Andrea Orlando con un altro “Grazie Enrico, una scelta bella e generosa. Buon lavoro!”. “I senatori Pd assicurano la massima collaborazione parlamentare ad Enrico Letta. Europeismo, sicurezza sanitaria ed agenda Draghi per rilanciare il Pd”, scrive sempre su Twitter il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci.

Insomma i vari capicorrente dem, in guerra intestina permanente, almeno all’apparenza sembrerebbero aver già incoronato Letta segretario. E stavolta non c’è neanche Renzi a dirgli di stare sereno.

Adolfo Spezzaferro



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