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Quando voi idioti eravate tutti Charlie, eravate questa cosa qui

by Adriano Scianca
46 comments

charlieRoma, 2 set – Cari amici che in un tempo non troppo lontano siete stati tutti “Charlie”, ora avete una idea un po’ più precisa di cosa esattamente eravate diventati in quel vostro slancio di identificazione. Nell’ultimo numero della rivista presuntamente satirica francese, infatti, i vignettisti di Charlie Hebdo dedicano un pensiero alle vittime del terremoto nel centro Italia. Il titolo della vignetta è “Sisma all’italiana”. Nel disegno, un ferito insanguinato ha la didascalia “Penne al pomodoro”, un’altra tumefatta si merita l’associazione con le “Penne gratinate”, i corpi sepolti dalle macerie diventano invece una “lasagna”.

Quale sia l’intento satirico della vignetta non è chiaro: oltre al puro e semplice vilipendio di cadavere (comunque sempre un must, a sinistra), cosa vuole comunicare, quale bersaglio vuole colpire un disegno del genere? Ovviamente si può anche dire che la satira non ha limiti, che l’humor nero è un toccasana, che si può scherzare su tutto. Ma qui la satira, semplicemente, non c’è, e tanto meno c’è humor. Se si vuole fare ironia sul terremoto, la si faccia, ma che abbia un senso. L’unica traccia, labilissima, di qualcosa che somigli vagamente all’ironia in quella vignetta è nell’associazione degli italiani alla pasta. Ed è questo ciò che questi campioni di umorismo sono riusciti a produrre, l’equazione “italiani = pasta”? Caspita, allora ciascuno di noi, quando all’asilo faceva battute sulla Spagna e la paella, parlando in italiano con la “s” alla fine, era in realtà un talento della satira mondiale senza saperlo.

La verità è che non c’è arte e non c’è umorismo, in quel disegno. È solo l’equivalente grafico del pisciare sulle bare di tanti morti innocenti, cosa che con i tempi che corrono potrebbe peraltro anche avvenire ed essere rivendicata come una forma di performance artistica contro il dominio patriarcale e l’eternormatività. La verità è che una mattanza come quella che ha colpito Charlie Hebdo no, non si augura a nessuno, neanche a questi miserabili, ma forse qualche sano, novecentesco, futuristico, velocizzatore, goliardico ceffone se lo meriterebbero davvero tanto. Non chiamatela violenza: sarebbe solo satira.

Adriano Scianca

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46 comments

Dino Rossi 2 Settembre 2016 - 12:37

Una volta si diceva “dalla botte si prende il vino che da!”, della satira me ne frego ma il rispetto lo pretendo sia per la mia Nazione che per i morti. Al ceffone aggiungerei un bel bicchiere di sano olio di ricino, forse li aiuterebbe a depurare il cervello dallo sterco che ne obnubila il funzionamento.

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MARINELLA WASSERTHENER 2 Settembre 2016 - 1:42

io non capisco dove sia la satira….vorrei che il Charlie Hebdo me lo spiegasse, dovrebbe aggiungere le istruzioni per capire la satira delle penne e lasagne peraltro squisite io sarei ancora per il Charlie perchè non mi piacciono gli assassini, non mi piace chi lancia bombe ,chi spara all’impazzata giusto per colpire piu gente possibile , persone che lavoravano negli uffici, persone amanti della musica, morire ascoltando un concerto, non mi piace chi guida un autobus come fosse la boccia, e le persone birilli e per ultimo ora è di moda riempire i bambini di esplosivi per farli esplodere in mezzo a feste, scuole , piazze non mi piace questa gente, non mi interessa di che colore abbia la pelle non mi piace per me sono dei……. vigliacchi ,se c’è un problema si

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Anonimo 2 Settembre 2016 - 1:30

Scrivete e disegnate quello che più vi aggrada. Un solo consiglio comperatevi il bidè che la puzza si sente ad un kilometro di distanza.

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Riccardo 2 Settembre 2016 - 1:59

Quindi il sig. Scianca ha pubblicato un articolo d’opinione (o presunto tale) per dire che “non è chiaro l’intento”, chiedersi retoricamente a chi si riferisse Hebdo e poi sparare a zero augurandosi ceffoni qua e là?
Sforzarsi un pochino di più no, eh?

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Emanuele 2 Settembre 2016 - 10:21

Non sapevi che cazzo scrivere? Non è obbligatorio lasciare un commento, come non lo è leggere questa testata giornalistica

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Paolo 3 Settembre 2016 - 3:49

Perchè, per lei l’ intento di C.H. è chiaro?

Quindi vuole dire che lei approva questo tipo satira, vuole dire che anche per lei, ridere di una disgrazia e del dolore dei sopravvissuti è una cosa normale ed accettabile.

Se per caso dovesse crollarle addosso la casa, mi chiami per favore; sarò lieto di venire a sghignazzare della SUA disgrazia, e magari a pubblicare vignette sulla sua furbizia “pastasciuttara” per essere andato ad abitare in una casa mal costruita.

Stia bene.

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Matteo 2 Settembre 2016 - 2:02

sinceramente trovo offensiva e oltremodo vergognosa sia la vignetta sia quello che ha scritto l’articolo dando degli idioti a quelli che hai tempi della tragedia avevano mostrato solidarietà nei confronti della testata giornalistica… unica cosa su cui mi trova daccordo è che meriterebbero tanti schiaffi in faccia.. un conto è fare satira su politici o religiosi un conto fare satira sui morti….

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Emanuele 2 Settembre 2016 - 10:27

Guarda Matteo, mi sembri una persona ragionevole, perciò ti rispondo con la mia opinione: sono stati idioti con questa vignetta almeno quanto lo sono stati con le vignette oltraggiose nei confronti del profeta dell’Islam. Ciò ovviamente non giustifica la reazione omicida degli integralisti musulmani, altra feccia fanatica, ma giustificherebbe, come hai detto tu, tanti meritati schiaffoni. Io non sono mai stato e mai sarò un patetico Charlie, mi stavano sul cazzo prima e continueranno a starmi sulle palle.

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Matteo 9 Settembre 2016 - 10:46

Ciao Emanuele, io capisco la satira e in quanto tale darà sempre fastidio a qualcuno, a mio avviso però c’è modo e modo, per farti un esempio potrebbero fare satira su mio padre che è vivo e mi farei una risata , ma fare satira su un disastro che ha causato centinaia di morti ripeto lo trovo vergognoso… giusto per restare in tema ho trovato vergognose anche le vignette di satira sulla tragedia dell’attacco allo stadio francese, in risposta a quelle sul terremoto, fatte da parameci. Concludo dicendo che comunque a mio avviso questa non è satira è solo spazzatura…

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Andrea 2 Settembre 2016 - 3:09

Basta ricordare che Charlie Hebdo si è cosparso il capo di cenere e si è genuflesso verso Tel Aviv per una vignetta fatta sugli ebrei.Dovrebbe dire tutto.
Sinceramente è dalla creazione dell’Italia che alla Francia auguro tutto il male possibile e se non andassero ad esportare negri qui e la, della distruzione della Francia e della sostituzione dei francesi me ne sbatterebbe veramente poco.Peccato Hitler non rase al suolo quel immondo Paese servo del mondialismo e globalismo, assieme all’Inghilterra, patria di rozzi e barbari sin dai tempi di Giordano Bruno.

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Anonimo 4 Settembre 2016 - 2:53

quotato

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Anonimo 2 Settembre 2016 - 3:15

Caro autore dell’articolo,
la satira bisogna anche capirla, ma i bigotti come lei, si sa, sono un po’ limitati.
L’associazione non è direttamente italiani=pasta, bensì Amatrice=pasta;
Quest’associazione non verrebbe solo spontanea a qualunque italiano, ma è proprio foraggiata dallo stesso comune che ricorda(va) in ogni suo angolo di avere la paternità della famosa ricetta.
Inoltre, la satira è ben legittima quando tutti piangono dopo la calamità ma nessuno aveva verificato che le costruzioni fossero edificate secondo criteri anti-sismici corretti, prima.

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Emanuele 2 Settembre 2016 - 10:35

Che bella spaghettata di cazzate che hai scritto, quindi secondo te dobbiamo ridere dei morti, perché gli sono crollate addosso case mal costruite. E’ inutile discutere di legittimità della satira, semmai bisognerebbe stabilire se questa non sia di cattivo gusto e faccia ridere. I francesi di Charlie Hebdo non fanno ridere, fanno pena. Nessuno si sarebbe mai sognato di fare vignette che li ritraevano mentre gli integralisti islamici li crivellavano di colpi, perché non fa ridere.

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Paolo 3 Settembre 2016 - 3:56

Certo, riuscire a ridere di qualcosa per cui tanti altri piangono, ha in effetti in sè qualcosa di geniale. O di idiota, a seconda della prospettiva.

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rino 2 Settembre 2016 - 3:54

Mi trovo d’accordo con Andrea. Però la Francia non è solo quella giacobina.

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tony cuttaia 2 Settembre 2016 - 5:06

bellissimo leggere commenti favorevoli a i 4 sfigati di Parigi, la gente e’ sempre piu’ fuori di testa.
Dove vogliamo andare quando a questo mondo c’e’ gente che difende 4 umoristi sfigati , che senza la strage da parte di fanatici islamici, nessuno si sarebbe accorto della loro esistenza.

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Anonimo 2 Settembre 2016 - 5:45

Comunisti / giacobini: la solita merda…..rossa……

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Lorenzo Bisogni 2 Settembre 2016 - 6:32

Io non giudico “Charlie Hesbo”, è da un sacco di tempo che si fà notizia sulle digrazie.
Io rifletto sul fatto che, quando la mediaset ci ha tartassato facendo servizi su servizi (facendomi stare male ogni volta) e facendo vedere per l’ennesima volta la scena del cane che lecca la bara del padrone neanche un “si, mi dispiace molto…ma basta, per favore”.
Io sono sicuro che ha molte persone non gli frega molto delle vittime del terremoto (per il semplice fatto che non le conoscono)
ma sono tutti pronti a giudicare un giornale francese (perche ai giornali o ai programmi italiani nessuno si azzarda a dire nulla)
che fa satira su questa tragedia.
Da quando “Charlie Hesbo” a subito l’attentato, questo giornale è stato reperibile e letto anche in italia e molte persone saranno ben consapevoli della satira molto pesante che offre questo giornale… quindi perchè scandalizzarsi per questa cosa?
Forse perchè ormai il popolo italiano è un popolo ipocrita che non riflette quando pensa.

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laura caputo 2 Settembre 2016 - 6:43

naturalmente trovo la vignetta di pessimo gusto, come la maggior parte delle vignette di Charlie Hebdo, sia prima (quando vivevo in Francia) che ora che vivo in Italia, sia prima (della strage) che dopo, quando anch’io ho scritto “Je suis Charlie Hebdo”.
L’ho scritto perché, da giornalista quale sono stata, credo fermamente alla libertà di stampa e combatto tutti coloro che tentano di limitarla. Non perché difendessi il cattivo gusto spesso dimostrato dai disegnatori, ma perché difendo il diritto al cattivo gusto.
Un giornale comunque si “punisce” facilmente: basta non comprarne mai nemmeno una copia e seppellirlo nel silenzio (ciò che, vedo, nessuno fa)

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Massimoeffe 3 Settembre 2016 - 4:55

D’ accordo con il Suo commento. Il sistema proposto ( di non acquistare il suddetto giornalino) è valido anche per altri prodotti e per la Tv. Oggi si fanno scelte comprando o non comprando. Uno dei pochi (ma potente) modi che abbiamo per incidere.

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Giordano 2 Settembre 2016 - 7:16

Essere Charlie era un modo per difendere la libertà di espressione, perché se le persone che non aporovano una posizione rispondono sparando è grave……non centrava nulla con il buongusto o il cattivo gusto di ogni singola vignetta; quindi non capisco perché dovrei sentirmi un’idiota.

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Girelli 2 Settembre 2016 - 7:41

Boh, forse volevano alludere al magna-magna sulle spalle della povera gente, da li l’associazione con la pasta. In ogni caso vignetta degna dei francesi sinistrati con scarso talento comico e tanto cattivo gusto. Fiero di non essere mai stato charlie

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Sal Taurasco 2 Settembre 2016 - 7:43

Io non sono mai stato Charlie, non mi riconoscevo in un giornaletto sinistroso, buono solo per i punkbbestia da pisciatoio (per intenderci i lettori di Vice!)ma sopratutto vedevo le facce di bronzo, di chi pontificava sulla libertà di stampa e al contempo zittire, denigrare, ridicoliizzare chi aveva opinioni diverse (leggasi legge Mancino, e le decine di macchine del fango attive nei media e nel web) Questa vignetta sinceramente non mi stupisce e mi indigna poco, d’altronde se si proclama la libertà di stampa e satira totale allora la si accetta sempre, anche se si accorge che provoca sgradevoli effetti collatterali!

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anonimo 2 Settembre 2016 - 7:47

Ma stiamo parlando dello stesso giornale che licenziò in tronco Siré perché si era permesso di fare ironia su Sarkozy e il giudaismo? Parliamo del giornale che chiedeva a gran voce la messa al bando del Front National?

Poi sugli improbabili difensori della libertà di opinione, direi che ai miei occhi sarebbero ben più credibili chessò se lanciassero anche un “Je suis Faurisson”…

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Roberto 2 Settembre 2016 - 10:10

92 minuti di applausi….

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Massimoeffe 3 Settembre 2016 - 5:00

Je suis POUND

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Sandro 2 Settembre 2016 - 8:06

Concordo pienamente con quello che ha scritto Giordano, in Italia abbiamo avuto riviste che in quanto a satira pesante non scherzavano, (vedi il Male e le riviste nate sulla scia del male di cui non ricordo il nome) Gli idioti saranno quelli di Charlie Hebdo, non chi gli ha dimostrato solidarietà dopo i tragici fatti. E poi non capisco cosa c’entrano i comunisti?? Se qualcuno me lo vuole spiegare… A già la colpa va sempre data a qualcuno, almeno ci si pulisce la coscienza.

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sergio 2 Settembre 2016 - 10:03

ta di vauro sulla strage del 14 luglio andava bene no ?

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sergio 2 Settembre 2016 - 10:04

la vignetta di vauro sulla strage del 14 luglio andava bene no ?

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Emanuele 2 Settembre 2016 - 10:52

Vauro è il loro equivalente italiano, infatti non fa ridere un cazzo

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Turzo 3 Settembre 2016 - 10:50

E dovrei cogliere il senso e ridere delle vignette di Charlie?
Questa è la satira di sinistra francese identica a quella italiana del Sinistroide acefalo Vauro, che scherzò sui morti del terremoto in Abruzzo pubblicando la vignetta “Aumento delle cubature. Dei cimiteri”, ad Anno Zero andata in onda nel 2009 e che fu definita “gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti”.
Ci vorrebbero ettolitri di olio di ricino……

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Anonimo 3 Settembre 2016 - 11:17

IO non sono mai stato Charlie !! per me sono solo dei prezzolati dai proprietari del giornale (provate a sondare) che di volta in volta seminano odio e zizzannia oltre che mancare di rispetto a chi crede in altre religioni.

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Cesare 3 Settembre 2016 - 1:22

Infatti è riportato che i proprietari di Charlie Hedbo sono i Rothschild, sionisti e tra i maggiori proprietari delle banche centrali private tipo FED; BCE, etc.Queste banche stampano carta a costo zero ,che noi riconosciamo come denaro al posto di una moneta nazionale prodotta dallo stato, e alla scadenza ci è richiesto di vendere i beni reali della nazione per ripagarli(se li comperano loro i paesi come è avvenuto anche con il nostro grazie ai traditori della nostra patria dopo che erano stati eliminati DC e PSI che si opponevano alla vendita delle banche pubbliche (1992)che avevano le quote di maggioranza di banca d’italia).
Charlie Hedbo fu comperato 5 settimane prima dell’ attacco del 2015 che per una serie di fatti viene detto una montatura.
Importante ricordare che Il sionismo non c’entra nulla con gli ebrei sefarditi tolleranti che sono una maggioranza e seguono la torah e sono persone per bene. Il sionismo invece segue il talmud, loro bibbia esoterica e satanica che sostiene che la loro “razza eletta!!??” deve dominare il mondo e per fare cio’ deve creare i conflitti tra le altre religioni(cosa che stà avvenendo oggi con attentati guarda caso sempre attribuiti a musulmani e con la immigrazione incontrollata finanziata da entità nascoste)
Il talmud inoltre sostiene che i goyim, i non ebrei, possono anche essere uccisi (anche se minorenni) e che è lecito ingannarli e mentire a loro.Dato che oramai molti media, politici e banksters vivono nella cultura della menzogna e dell’ inganno è facile capire da dove viene questo input; dai loro padroni occulti e dalle superlogge massoniche deviate ed oligarchiche che sono una loro emanazione

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Cesare 3 Settembre 2016 - 1:29

Desidero ricordare che tutto quanto sopra si puo’ trovare ben documentato su internet; basta fare ricerche approfondite ma oramai sono verità che stanno venendo prepotentemente a galla. Cio’ non vale ovviamente per i media mainstream dato che gli stipendi dei loro giornalisti vengono o dai finanziamenti della politica e cioè dai burattini messi ai posti di potere da entità straniere o dalla pubblicità delle molte multinazionali controllate sempre dagli stessi soggetti

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Massimoeffe 3 Settembre 2016 - 5:07

Credo siano atei. Non apprezzo che si usino simboli religiosi per fare ridere, di nessuna religione.

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rino 3 Settembre 2016 - 1:49

Grande Cesare.
Chi non crede allo spaccato fornito da Cesare ci dovrebbe spiegare innanzitutto come mai i terroristi non hanno MAI commesso alcun attentato in Israele. Come mai questo pernicioso stato si è concesso la libertà di costruirsi centrali atomiche con relativo sviluppo di armi nucleari senza che NESSUNO in occidente abbia mai avuto qualcosa da ridire (occidente solerte ad innalzarsi contro le fantomatiche armi chimiche di Saddam). Più una miriade di altre cose che non ho il tempo di scrivere..
Purtroppo è vero: nel mondo esistono fanatici terroristi ed entità mafiose ma non sono né i musulmani, né i corleonesi.
Detto questo buona notte e sogni d’oro: ne riparleremo quando saranno le bombe (democratiche, eh!) a svegliarvi!

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Cesare 3 Settembre 2016 - 2:08

Rino,
d’accordissimo con te anche io; volevo anche aggiungere che circa un anno fà un giornale israeliano ha riportato che centinaia di terroristi feriti(chiamati armata siriana libera!!) sono stati trattati negli ospedali di israele!! Da poco inoltre un “intellettuale” sionista ha detto che l’ISIS è utile e non va distrutto!!!!
Fortunatamente ci sono molti israeliani che sono consci delle assurdità che sostengono i rabbini oltranzisti sionisti e che cercano la pace, come vi sono molti soldati israeliani che fanno obiezione di coscienza e non desiderano far parte di un esercito che opprime i palestinesi, che vivono nella piu’ grande prigione all’ aperto del mondo.

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rino 3 Settembre 2016 - 2:19

Se non ci fosse sotto sotto qualcosa di afferente alla sfera religiosa, politici, giornalisti, uomini di cultura e finanche gente comune sarebbero da considerarsi gravemente autolesionisti.
Ma sotto sotto c’è puzza di zolfo..

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giuseppe SAMBATI 3 Settembre 2016 - 3:51

Non c e satira sulle sofferenze spero che qualcuno gli faccia chiudere sta porcheria di quotidiano adesso capisco l attacco alla loro sede PECCATO CHE SIA ANCORA LI
E i Francesi? che dicono o che provvedimenti prenderanno? boh

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Cesare 3 Settembre 2016 - 5:06

Lettura consigliata per capire meglio chi è dietro la satira anti religioni e anti popoli;
estratto da ;libreidee.org/2016/09/sovragestione-i-padrini-dellisis-erano-a-yalta-nel-1945/
“Si credono Dio, anziché ricercare la propria spiritualità. Non sono più degli iniziati, ma dei contro-iniziati. Per il massone Gianfranco Carpeoro, è questa la profonda motivazione psicologica che spinge gli uomini del vertice-ombra dell’Occidente a organizzare il terrorismo più spietato, ieri affidato ad Al-Qaeda e oggi all’Isis. L’obiettivo strategico non cambia: mantenere il potere in pochissime mani, a qualsiasi costo, utilizzando l’intelligence per “fabbricare” leader islamisti adatti a reclutare kamikaze, figli di un mondo devastato dai dominus occidentali. Carpeoro la chiama “sovragestione”, ed è la chiave per capire di che morte stiamo morendo. I boss occulti della “sovragestione”? Si tratta di «un ristretto numero di persone, che fanno parte della finanza e della politica internazionale». A loro volta, «manovrano pezzi di governi, di amministrazioni, di servizi segreti, logge massoniche o paramassoniche, strutture religiose di varia estrazione, istituzioni bancarie, esponenti dell’economia o dell’imprenditoria». La struttura ricorda quella della ‘ndrangheta: «Una rete ad anelli, dove la regola aurea viene ampiamente rispettata: ogni anello conosce solo e soltanto l’anello che gli è immediatamente superiore e quello che gli è immediatamente inferiore e nulla più»……….”

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Giovanni 3 Settembre 2016 - 5:34

La vignetta semplice dice una semplice realtà che invece sfugge a tutti coloro che ipocritamente criticano Charlie Hebdo: l’Italia è realmente vittima delle mafie, delle cattive amministrazioni, del mal governo e della corruzione e che ci ha mangiato in questi decenni il nostro territorio. Trovo inutili le proteste e mi stupisco di quanti italiani si sentano offeso dalle vignette e non protestino con questi figli di cane che ci hanno imbrogliato in tutto questo tempo!

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Il Duca Bianco 3 Settembre 2016 - 6:09

Non sono totalmente d’accordo.
https://www.youtube.com/watch?v=2TtsOWR_O2E

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Filippo Tommaso 4 Settembre 2016 - 3:44

Di pessimo gusto e irrispettose dei colpiti dal terremoto, tuttavia la cosa che fa più incazzare è che purtroppo il messaggio coglie perfettamente nel segno: se le cose non si facessero “all’italiana” non sarebbero morte tutte quelle persone… Oltre al danno la beffa. Più che di indignazione per le vignette, che sia un’occasione d’indignazione per l’inesorabile declino del nostro paese devastato, ancor prima che dai terremoti, dal malgoverno e dal malaffare.

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Sal90 4 Settembre 2016 - 12:45

La vignetta non fa ridere ed è esteticamente brutta, ma il suo vero significato non è un’oltraggio ai morti ma una “metafora” del “magna magna” che si viene a creare dopo i terremoti..

https://informazioneconsapevole.blogspot.it/2016/09/il-vero-significato-della-vignetta-di.html….

Che poi, Charlie Hebdo fa vignette simili e estremamente provocanti e ‘feroci’ da sempre, tendenzialmente di satira troppo ‘scoretta’ e di bassa qualità ma che comunque ha il diritto di farlo e venire anche criticata per questo…

Alla fine, nè “Je suis Charlie” e né “Je ne suis pas Charlie”

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Fulvio Renzi 4 Settembre 2016 - 12:52

Sisma all’italiana.
È questo che fa incazzare.
All’italiana indica un modo di fare italiano, appunto, che ha soltanto una accezione negativa superficiale, razzista e discriminatoria, un po’ come dire “alla calabrese”, “alla siciliana”, “alla terrona” (d’altra parte siamo a sud di chi ci piglia in giro, siamo i loro terroni). In questo caso significa: furbetti, ladruncoli, fancazzisti, incapaci di pensare al futuro nonché di risparmiare danari, convinti di essere i migliori tra tutti, imprecisi da quando son nati, impossibilitati ad alcun miglioramento, pressapochisti, bugiardi e falsificatori. Se alla parola sisma, evento naturale reale e accaduto che ha ammazzato centinaia di innocenti, faccio seguire “all’italiana”, l’evento naturale è di proposito confuso alle accezioni negative del termine successivo e abbiamo il risultato che “sisma” non venga più inteso come un fatto reale che abbia ucciso ma una espressione negativa dell’italianita’: sono il sisma e i suoi morti ad essere finti. Questa non è satira. È razzismo, discriminazione, pressapochismo, cattiveria e stupidità.
“Tutti i francesi sono delle teste di cazzo”. Se quella è una battuta divertente allora lo è anche la mia.

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Dino Rossi 4 Settembre 2016 - 2:18

Credo proprio che tu abbia centrato il nocciolo della questione. Un pò come se avessimo fatto “satira” sui morti del Bataclan: “gli piaceva il death metal….da morire “, ma nessuno di noi neanche il demente Vauro ci ha neppure pensato.
La parola giusta è cattiveria e razzismo .

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