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Roma, 5 mag – Rispetto al 2009, quando i disoccupati erano 1,9 milioni, si registra un incremento del 44,5% del numero degli italiani in cerca di impiego. Questo secondo i dati contenuti nelle tabelle dell’Eurostat.



La flessione “negativa” del 2014

Lo scorso anno in Italia 2,7 milioni di persone erano in cerca di lavoro:  nel 2014 tuttavia, la quota era di 3,2 milioni di disoccupati: vi è dunque chi è, nonostante i numeri preoccupanti, cautamente ottimista. L’Italia, comunque, è in evidenti difficoltà per ciò che riguarda l’impiego. Rispetto al totale delle persone in cerca di lavoro all’interno dell’Unione Europea per una cifra che si aggira intorno ai 16,9 milioni di cittadini, la percentuale italiana si attesta al 16,3%. I disoccupati in Europa nel 2009, invece, erano 21,4 milioni: l’8,9% di loro era rappresentato dagli italiani. 

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Dunque, in meno 10 anni gli italiani disoccupati (confrontando il dato con quello dell’intera Ue) sono aumentati di 7,4 punti percentuali. Il dato può avere anche una chiave di lettura “peggiore” se confrontato con quello della popolazione italiana complessiva: nel 2009 risultava disoccupato il 4,2% del totale. Nel 2018, invece, il dato è salito al 6,1%. Aumenta vertiginosamente anche la percentuale di disoccupati rispetto alla popolazione “Attiva” che – dal 7,7% è  al 10,6%.

I dati degli altri Paesi Ue

In Francia i disoccupati sono passati da 2,6 milioni a 2,7 milioni; l’incremento è del 3%. La Spagna, invece, passa dai 4,1 milioni del 2009 a 3,5 milioni, ha quindi visto una riduzione di questo dato del 16,2%. La Germania  offre un quadro nettamente positivo: i cittadini che stanno cercando impiego sono passate dai 3,1 milioni del 2009 ai 1,5 milioni dello scorso anno: vi è stata, dunque, una riduzione del 47,4%.

Ilaria Paoletti

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