Roma, 13 giu –  La Lega e Matteo Salvini si esprimono dopo l’affluenza flop al voto referendario di ieri, incapace di raggiungere ma anche solo di avvicinarsi al quorum per la regolarità della votazione.

Salvini e Lega: “Vinceremo le elezioni e riformeremo la giustizia”

Secondo la nota della Lega riportata dall’Ansa, “la battaglia per cambiare la Giustizia non si ferma questa sera, ma anzi riparte con rinnovato slancio: sara’ il centrodestra (insieme ad amici coraggiosi come quelli del Partito Radicale) ad avere l’onere e l’onore, dopo aver vinto le prossime elezioni Politiche, di mettere mano al sistema”. Quanto a Salvini, sul referendum e la riforma si esprime con toni simili, con un classico “grazie” riferito “ai milioni di italiani che hanno votato per i referendum sulla giustizia”. Per la Lega “la loro voce è un impegno per tutti affinche’ si facciano vere e profonde riforme. Meritano riconoscenza perche’ hanno scelto di esprimersi nonostante un vergognoso silenzio mediatico (a cominciare dalla tv di Stato), al caos in troppi seggi a partire dallo scandalo di Palermo, alla codardia di tanti politici. Grazie a chi ha informato e partecipato, ai governatori schierati in prima linea insieme ad amministratori locali – di tutti i colori politici – e a molti parlamentari. Il tutto senza dimenticare donne e uomini di legge, associazioni culturali e intellettuali”.

Dichiarazioni standard

La sensazione – e forse ben di più – è quella di vuoto contenutistico, per un centrodestra che ha fatto ben poco per spingere le persone ad andare al seggio, differentemente da una stampa e da una politica di sinistra che – almeno – ha espresso pochi accenni alle proprie intenzioni, ma piuttosto decisivi, considerata la forza mediatica in campo. Le parole di Salvini e del Carroccio comunicano solo tanta circostanza e poca, pochissima sostanza. Alla fine, ciò che resta è solo un’affermazione retorica, per un ambito in cui riformare davvero si è rivelato impossibile perfino da parte di chi aveva più interesse di altri a farlo (e il pensiero non può non tornare al nome di Silvio Berlusconi).

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. Comunque il quorum deve essere abolito !! Il voto deve valere per tutti anche se vota solo il mio vicino di casa… Alla faccia del voto reso possibile a cani e porci, animali per altro adorabili, ma perfetti incompetenti, oggi pure resisi conto di essere palesemente impotenti.

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