Roma, 18 apr – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati un mandato esplorativo “mirato” per “verificare l’esistenza di una maggioranza tra 5 Stelle e centrodestra”. Tempo fino a venerdì 20 aprile per sondare le intenzioni del Movimento 5 Stelle e della coalizione Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia e per capire se hanno un premier condiviso.
“Assumo questo incarico”, ha dichiarato la seconda carica dello Stato, “con lo stesso spirito di servizio con cui ho assunto quello di presidente del Senato. Sarete informati del calendario degli incontri che avverranno in tempi brevi”. Dopo aver lasciato il Quirinale, la Casellati ha incontrato il presidente della Camera Roberto Fico.
La berlusconiana di ferro potrebbe riuscire nell’intento, anche se è davvero difficile. Perché è vero che i pentastellati l’hanno votata come presidente del Senato, ma all’interno di un accordo mirato esclusivamente a far partire i lavori in Parlamento. Insomma, la Casellati non riuscirà a convincere Luigi Di Maio e gli altri grillini a votare per un esecutivo con dentro Forza Italia. Il capogruppo 5 Stelle al Senato, Danilo Toninelli, ha confermato i veti: “Alla Casellati ripeteremo che il nostro candidato premier è Di Maio, escludo categoricamente altri nomi, anche quello di Roberto Fico. E nessun rapporto con Berlusconi e Forza Italia”.

Forse quindi l’esplorazione della presidente del Senato serve soltanto a prendere tempo. Anche perché ieri il Pd ha aperto al dialogo verso i 5 Stelle. E devono maturare i tempi per un’intesa. I renziani infatti restano all’opposizione a qualsiasi costo, gli altri dem invece sono pronti a “dare una mano a Mattarella se interpellati”.
Nel centrodestra, i vertici del partito di Matteo Salvini fanno sapere che “per la Lega è positivo l’incarico alla presidente Casellati perché il perimetro di un governo di centrodestra-5 Stelle è esattamente quello deciso dal popolo italiano. La Lega è pronta a governare anche oggi, basta che gli altri smettano di litigare”. Silvio Berlusconi, come già previsto, incontrerà i gruppi parlamentari di Camera e Senato alle 18 nella sala della Regina di Montecitorio.
Una curiosità: nella storia della Repubblica è la seconda volta che una donna assume l’incarico esplorativo, dopo Nilde Jotti, allora presidente della Camera, che nel 1987 fu incaricata dal presidente Francesco Cossiga a seguito della crisi del governo Craxi. Come non tutti ricorderanno, quel tentativo fallì.
Adolfo Spezzaferro



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