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Roma, 20 apr – Elisabetta Alberti Casellati è attesa al Quirinale questa mattina per riferire al presidente Mattarella del suo mandato esplorativo.
Ieri per un attimo è sembrato che l’intesa tra centrodestra e 5 Stelle potesse finalmente trovarsi, perché Di Maio si è detto disponibile ad accettare l’appoggio esterno di Forza Italia a un governo M5S-Lega, ma l’offerta è stata duramente respinta da Berlusconi. La direzione di FI ha parlato in termini di “supplemento di veto pronunciato dal Movimento 5 Stelle“, che “dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, il rifiuto di formare un governo. Si tratta dell’ennesima prova di immaturità consumata a danno degli italiani”.
Insomma, il leader dei 5 Stelle con i suoi veti ormai si è fatto terra bruciata tutto intorno. Ieri è stato chiaro: non si può andare al governo con Forza Italia. “Così è troppo, come faccio a spiegarlo ai miei? Così mi si spacca il movimento“, ha spiegato. Perché vuole rimanere fedele – almeno in questo, visti i voltafaccia in politica estera, sull’euro e sull’Ue – alla base militante che lo vuole anti-Cav a vita. E magari perché è sicuro di governare in ogni caso, forse con il Pd.
Pertanto è difficile che allo stato attuale il capo dello Stato dia altro tempo alla presidente del Senato.
Salvini ieri ha denunciato preventivamente ogni possibile inciucio o soluzione non politica dell’impasse: “Non vorrei che qualcuno non avesse la stessa voglia di far partire un governo subito, da tutte le parti. Secondo me c’è qualcuno che tifa a far saltare un accordo politico per inventarsi l’ennesimo governo tecnico che poi spenna gli italiani, a questo la Lega non sarà mai disponibile”. E poi si è proposto direttamente per un preincarico (che Mattarella non gli darà): “Pur di non perdere altro tempo mi metto in campo direttamente io. Non mi interessano giochini o logiche politiche. E poi o la va o la spacca”. Il leader della Lega ha assicurato che sta cercando di “mettere d’accordo tutti, ma se non si muove nulla il governo lo metto in piedi io. E se non ce la facciamo – ha avvertito – si va alle urne”.
Ma a che pro il presidente della Repubblica darebbe un incarico a Salvini, visto che non ci sono le condizioni per un governo centrodestra-5 Stelle? Pertanto la fuga in avanti del capo politico della Lega è stata inutile.
Al massimo, Mattarella si prenderà il fine settimana per decidere. Poi lunedì opterà forse per un mandato esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico. Ma a quel punto lo scenario cambia: il pentastellato dovrà verificare se ci sono i termini per un’intesa tra il suo partito e il Pd di Renzi e compagni.
Salvini è stato chiaro: farà di tutto per evitare un governo del Presidente, o una qualsiasi soluzione che non rispetti il mandato elettorale.
Il Pd a questo punto farà la differenza. Ma solo se rimarrà unito, altrimenti niente maggioranza di governo. L’ago della bilancia è quindi Renzi, che per adesso – per bocca dei suoi fedelissimi – ribadisce il suo no a un governo M5s-Pd. Ma l’ex premier magari sta soltanto aspettando che il capo dello Stato lo chiami per prendere parte a un governo istituzionale, per il bene del Paese. A quel punto non potrà tirarsi indietro.
Adolfo Spezzaferro

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