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Roma, 24 mag –   Al via oggi alle 12, nella Sala dei Busti di Montecitorio, le consultazioni del presidente del consiglio incaricato Giuseppe Conte con i gruppi parlamentari di Senato e Camera. Questo l’elenco: alle 12, Europa Centro democratico e +Europa con Emma Bonino. Alle 12.20, Civica popolare-Ap-Psi-Area civica. Alle 13, Noi con l’Italia-Usei. Alle 13.20, Maie – Movimento associativo italiani all’estero e Psi-Maie. Alle 13.40, Gruppo Misto del Senato. Alle 15, Gruppo Per le Autonomie (Svp-Patt-Uv) del Senato e Minoranze Linguistiche Camera. Alle 15.40, Liberi e uguali. Alle 16.20, Fratelli d’Italia. Alle 17, Partito Democratico. Alle 17.40, Forza Italia. Alle 18.20, la Lega. Alle 19, il Movimento 5 Stelle.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito ieri, dopo quasi due ore di colloquio, al professor Conte l’incarico a formare il governo e il giurista indicato dai 5 Stelle ha accettato con riserva, confermando la vocazione europea dell’Italia e affermando che sarà “l’avvocato difensore degli italiani“.
Intanto continua il delicato braccio di ferro con il Colle sulla squadra di governo. A quanto pare, Lega e 5 Stelle non vogliono mollare sul nome di Paolo Savona per il Tesoro. Ma l’economista è troppo anti-euro per andare giù a Mattarella. Già ministro dell’Industra nel governo Ciampi, da anni è fortemente critico della costruzione comunitaria e della moneta unica.
Tornando al totonomi, i due leader pare che saranno nell’esecutivo. Matteo Salvini andrà al ministero dell’Interno: posizione di comando fondamentale per gestire sicurezza e immigrazione, due punti cruciali del programma della Lega. Luigi Di Maio, invece avrà un super dicastero che unirà Lavoro e Sviluppo economico, così potrà portare avanti la battaglia simbolo dei 5 Stelle, il reddito di cittadinanza.
Certo è che finora l’intesa Lega-5 Stelle pare reggere e la squadra di governo, al di là dei nomi dei singoli ministri, rifletterà l’accordo programmatico, Colle permettendo. Ciò significa che il governo giallo-verde almeno sulla carta dovrebbe portare avanti politiche economiche e sociali davvero inedite per la storia repubblicana. Staremo a vedere: c’è sempre lo spread in agguato, le borse sensibili, il rating a rischio e tutto l’armamentario per fare pressione sull’Italia.
In ogni caso, il “discorsetto” sulla Ue – chiaramente imposto dal Quirinale – recitato ieri da Conte ha colto nel segno. “Mi auguro che l’Italia conservi fiducia in sé stessa e fiducia nell’Europa. Il fatto che Giuseppe Conte si sia pronunciato in favore di un dialogo con le istituzioni europee va nella direzione giusta“. Lo scrive il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, in un tweet.
Adolfo Spezzaferro
 



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2 Commenti

  1. …il ”presidente” non può imporre una sua linea politica esercitando un veto…sarebbe anticostituzionale e si creerebbe un caso di ”re-pubblica” in cui il voto, le scelte politiche popolari non conterebbero più nulla….Se Savona verrà fermato vuol dire che si è cambiato tutto per non cambiare niente e che in Italia abbiamo, non un presidente, ma una specie di re che detta le sue linee politiche..

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