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Roma, 22 ott – I grillini al governo sono molto meno grillini. Infatti, quando dal palco di Italia 5 Stelle, il raduno annuale pentastellato che si è consumato al Circo Massimo, Beppe Grillo ha detto “bisognerebbe togliere i poteri al Capo dello Stato, dovremmo riformarlo”, il suggerimento non è stato raccolto. Anzi. Poche ore dopo la boutade – se questa voleva essere – del comico genovese, il vicepremier, Luigi Di Maio, frena e aggiusta il tiro.
Intervenuto al programma Non stop news, su Rtl 102.5, il capo politico del M5S ha chiarato: “Beppe Grillo ha esposto la propria idea, che non è nel contratto di governo. Non ci lanceremo in una grandissima riforma costituzione sul presidente della Repubblica. Non è negli accordi“.
Poi, come a voler comunque sottolineare una qualche condivisione con il fondatore del Movimento, Di Maio sottolinea che “Grillo si riferiva sicuramente all’abolizione dei senatori a vita, una nostra vecchia battaglia, e all’abolizione del reato di vilipendio, un reato medievale”.
Ma per il ministro dello Sviluppo economico sarebbero altre le questioni più urgenti: “I cittadini non saranno perseguitati dall’ennesima riforma costituzionale, pensiamo alle questioni sociali, al reddito, al lavoro, ai truffati dalle banche, alle imprese”.
L’opposizione comunque non ha mancato di esprimersi pavlovianamente sulle parole di Grillo. Il segretario del Pd Maurizio Martina commenta indignato: “Il comico miliardario prenda in giro chi vuole, non c’è alcun problema a farsi due risate al circo di domenica, ma lasci stare la Costituzione e il ruolo di garanzia del Quirinale. Il capo dello Stato non si tocca, caro Grillo”.
Toni ancor più drammatici quelli di Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, in un intervento pubblicato dal Corriere della Sera. “Il Paese è in pericolo, e noi lavoriamo per scongiurare il baratro che con questo esecutivo potrebbe materializzarsi nei prossimi mesi. Ieri Grillo ha attaccato in modo sguaiato la Presidenza della Repubblica, dimostrano ancora una volta la natura primordiale eversiva del M5S”.
Stanno al governo ma sognano di sovvertire le regole democratiche e costituzionali del nostro Paese. Noi, al contrario, facciamo quotidianamente opposizione per difenderle”, ha concluso Gelmini.
Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Certo che il commento di Martina toglie il sonno, il suo invito alla responsabilità e l’invito a rispettare la neutralità di mattarella e il ruolo di garanzia per ?? fa’ come dire commuovere. Invece mi spaventa la sincerità della gelmini, la sua profonda preoccupazione per l’etica: gli alti profili di patriottismo che si celano in sforzaitalia sono una sicurezza.
    Si raccolgono fondi per statue di verdini, brunetta, alfano, dudu …

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