Roma, 14 dic – “Sono stati episodi molto enfatizzati da settori politici e dei mezzi di informazione condizionati dall’essere ormai in piena campagna elettorale”. E’ netto il giudizio di Guido Salvini, giudice che negli anni ’80 e ’90 si è occupato del terrorismo politico, sulla campagna costruita ad arte da Repubblica, Rai Tre e rilanciata dal ministro Orlando e altri esponenti del Pd, sull'”onda nera” e sul pericolo che in Italia una “recrudescenza” fascista possa mettere a rischio la democrazia.

Intervistato dal giornalista Guido Ruotolo per Tiscali.it, Guido Salvini riporta alla loro giusta dimensione episodi che sono stati enfatizzati con uno scopo preciso: “Salva la valutazione di reati che possono esserci stati, sono stati episodi molto enfatizzati da settori politici e dei mezzi di informazione condizionati dall’essere ormai in piena campagna elettorale. Aggiungo che la riscoperta dell’antifascismo (speriamo non militante) rappresenta un collante nel tentativo disperato di tenere unito un vasto schieramento oggi in difficoltà, in funzione delle prossime elezioni politiche di primavera”.

Quello che è evidente a tutti (ad eccezione dei lettori di Repubblica), viene finalmente messo nero su bianco da una persona che difficilmente può essere considerata di parte. Come giudice istruttore a Milano e ha condotto indagini sul terrorismo rosso e nero, riaprendo procedimenti come quello sulla strage di piazza Fontana. Insomma Guido Salvini non è certo un pericoloso estremista e il ministro della Giustizia Orlando deve mettersi l’anima in pace se qualcuno tenta di ragionare in base al diritto e al buon senso, senza rimanere obnubilato dalla propaganda del gruppo l’Espresso o di trasmissioni come Agorà. Anche sull’ipotetico scioglimento di formazioni come CasaPound, Salvini ha le idee chiare: “Sono forze che partecipano tra l’altro a elezioni democratiche. Da un punto di vista culturale e ideologico sono forze che affondano le loro radici nel fascismo ma non vi sono elementi come quelli che ho ricordato che possano legittimare un loro scioglimento sul piano giudiziario”.

Alla domanda diretta sull’intenzione del ministro Orlando di voler sciogliere alcune formazioni, Salvini risponde così: “Credo che dobbiamo intenderci su cosa sia il fascismo oggi e perciò non mi convince una accentuazione repressiva che rischia questa sì di alimentare la ricerca di in nemico a tutti i costi. La deriva, la piega che sta prendendo oggi la discussione e la rappresentazione di questi episodi riconducibili alla destra va nella direzione di considerare questa destra anche estrema solo come un fenomeno criminale, senza invece cercare di capire perché oggi questa destra riceva adesioni in particolare tra i giovani”.

Salvini invita anche a dare risposte politiche e non liberticide, ad alcune proposte non allineate al politicamente corretto: “Talune posizioni politiche come quella della limitazione della immigrazione o di concessione delle case popolari solo agli italiani sostenute da questi gruppi, sbagliate o sbagliatissime che siano, non sono di per sė fascismo o razzismo ma posizioni politiche legittime su cui dall’una e dall’altra parte ci si deve confrontare. Questa è l’essenza della democrazia”.

Davide Romano

2 Commenti

  1. Se questo stesso giudice avesse detto “Casapound va sciolta” questa intervista sarebbe su tutte le prime pagine. Onestamente, mi sono avvicinato al vostro sito proprio perché i media mainstream fanno veramente vomitare

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