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Firenze, 22 ott – In vista delle elezioni europee il Pd ha deciso: candiderà Rula Jebreal, la giornalista di origini palestinesi e cittadinanza israeliana, diventata un’icona dei talk show buonisti. Eppure la bella Rula, che nonostante sia stata naturalizzata italiana risiede negli Stati Uniti, aveva giurato di non voler più tornare in Italia perché è un Paese fascista e razzista.
Parole gettate al vento, alla vigilia delle elezioni politiche, che ieri sono state ritrattate. Anche perché la Jebreal in questi mesi ha presenziato nei talk show politici, a dispensare il suo pensiero. Rula Jebreal, infatti, era tra i partecipanti alla Leopolda 2018, a Firenze, e Matteo Renzi in persona ha deciso di candidare la giornalista nelle file del Pd. Un siparietto quasi grottesco quello che si è consumato sul palco della Leopolda. “In questo momento sento il dovere morale di dare qualcosa indietro a questo Paese che mi ha dato tanto” dice lei. E Renzi la prende in parola e le chiede se abbia mai pensato alla politica, per concludere: “visto che fra qualche mese si vota, cara Rula non finisce qua”. Quasi una minaccia, soprattutto perché sono in molti a ritenere l’idea di candidare la Jebreal una sorta di ennesimo suicidio politico per il Pd. Ma Rula ribatte con uno slogan: “Non smettete di combattere. Il futuro della democrazia dipende da voi, resiste in qualsiasi forma”.
La Jebreal è una delle opinioniste che incarna il sentimento buonista della sinistra tutta. E in questi mesi, da quando il Pd ha subito la peggiore batosta elettorale della sua storia, non ha fatto altro che lanciare pesanti accuse al governo italiano, democraticamente eletto. Si ricorderà il tweet in cui la giornalista ha rilanciato la fake news sull’aggressione all’atleta Daisy Osakue, colpita da un uovo lanciato da un’auto in corsa. “Daisy Osakue è un’atleta italiana: è stata attaccata e picchiata da un gruppo di neonazisti in Italia. Le minacce stanno diventando sempre più micidiali per quelli di noi che non sono considerati razzialmente puri dal governo italiano. sveglia, l’Europa è a rischio”. Ha twittato Rula, alimentando una bufala bella e buona perché non c’è stato alcun attacco e pestaggio, e gli autori del lancio di uova non erano “neonazisti ma un gruppo di ragazzi che si divertivano in modo stupido e pericoloso, e tra loro c’era il figlio di un consigliere comunale del Pd.
Anna Pedri
 
 
 

1 commento

  1. ma nella vita di questa signora ci sono tante fake-news: si dice palestinese poi è nata a Hebron quindi Israele, fa la giornalista ma ha un diploma di fisioterapista… solo per citarne un paio

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