Milano, 22 ott – L’ormai ex sindaco di Riace, Domenico Lucano, finito ai domiciliari per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è diventato un personaggio assai conteso da giornali e tv. Dopo l’intervista a Repubblica, dove ha affermato che la “la proprietà privata a Riace non serve”, ieri sera Lucano è stato ospite da Fabio Fazio a Che Tempo che Fa.

E così, nonostante le proteste della Lega i cui parlamentari in Vigilanza Rai hanno annunciato un’interrogazione in commissione, Mimmo Lucano ha portato il “modello Riace” in diretta tv, sul primo canale della televisione di Stato. Prima del suo ingresso in studio, dopo la lezione sullo spread di Carlo Cottarelli, Fazio ha voluto fare alcune precisazioni, nel lanciare la pubblicità che anticipava l’ospite tanto atteso. “Questo programma va in onda da 16 anni e ha l’obiettivo di raccontare il nostro tempo” ha detto Fazio che ha proseguito affermando che è “doveroso ospitare tutti”, poiché “la tv pubblica deve includere e non escludere. Poi chi ascolta si farà la sua opinione”. Per evitare altri attacchi Fazio ha poi aggiunto che a Che Tempo che Fa sono stati “invitati più volte i ministri del governo, che qualora decidessero di accettare l’invito sono sempre i benvenuti”.

Poi, dopo la pubblicità, è arrivato Lucano, introdotto da un collage di servizi dei tg che hanno ricostruito la vicenda del suo arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Patetico, impacciato, quasi goffo nel suo affermare che il suo unico interesse era quello di riscattare il suo territorio, dove l’unica strada per chi vi abita è l’emigrazione. Immancabile la domanda su cosa sia il “modello Riace”, ma Lucano preferisce definirla “spontaneità”, che poi si è fatta strategia. In men che non si dica la mezz’ora di intervista sulla tv pubblica, dove Lucano spazia dalle leggi razziali a Peppino Impastato, è diventata un trend topic su twitter, con l’hashtag #chetempochefa che è schizzato in cima alla classifica dei tweet.

Più che un’intervista l’ospitata di Lucano da Fazio si traduce in un elogio del sindaco, in quella che è una vera e propria fiera delle banalità. Domande ovvie e ingessate, a cui seguono risposte buoniste, fatte da luoghi comuni. Lucano comincia a raccontare la sua prima notte in macchina dopo che gli è stato vietato di dimorare a Riace, e poi la sua visione dell’immigrazione quasi onirica, definita una opportunità per “costruire una comunità globale, per ripopolare e ridare una chance al territorio”, perché a detta di Lucano “Nessuno è fuorilegge, sono tutti richiedenti asilo”.

Quindi la frase cult dell’intervista, destinata a diventare il mantra di quanti si credono eroi del nuovo millennio. A un Fazio che finge una timida osservazione sull’illegalità contestata all’ex sindaco Lucano risponde: “Anche le leggi del periodo nazista erano legalità ma è stato un dramma per l’umanità”. Mimmo Lucano si augura infine di “tornare a Riace il più presto possibile”, e anche se il sistema Sprar ora è bloccato, l’ex sindaco afferma che “possiamo tornare alle origini come i primi 4 anni, con i volontari”.

Anna Pedri

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2 Commenti

  1. ” Nessuno è furilegge. Sono tutti richiedenti asilo”. Certo, anche assassini ladri e stupratori che fuggono dal loro paese per non essere arrestati o grazie a un indulto, come in Tunisia, hanno il diritto di essere accolti senza nessuna verifica su chi siano veramente.
    Siamo al delirio totale.

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