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Roma, 12 apr – Il tempo stringe: la crisi siriana impone di trovare un accordo per formare un governo. Al termine delle consultazioni della mattina – il giro riprende alle 16.30 con la delegazione del Pd – appare evidente che Mattarella è preoccupato dall’escalation di queste ore e vuole dotare il Paese di un governo che intervenga sullo scacchiere internazionale.
“Abbiamo espresso la nostra preoccupazione per la grave crisi in Siria, la situazione internazionale e nazionale non ci consente di valutare in questo momento l’utilizzo di missili o bombe. Per le consultazioni si deve uscire dai personalismi trattando dei temi urgenti del Paese”. Così il leader di LeU, Pietro Grasso, al termine delle consultazioni al Quirinale. Per Grasso vista la crisi in Siria serve “una accelerazione per risolvere la crisi di governo e non attendere le consultazioni regionali” (posizione quest’ultima condivisa dallo stesso capo dello Stato). “Vogliamo avere dal governo, in Parlamento, notizie sulla situazione in Siria”, ha concluso Grasso.
Beatrice Lorenzin (Civica popolare), esponente del gruppo Misto alla Camera, ha confermato che resta all’opposizione in caso di governo 5 Stelle-Lega ma “questo non toglie che vediamo con grande preoccupazione quello che sta accadendo in Siria”.
Dello stesso avviso Emma Bonino di +Europa: “Chi ha avuto più voti ha il diritto e persino la responsabilità e il dovere di provare a costruire una maggioranza parlamentare e di governo”. In caso di un governo M5S-centrodestra, gli esponenti di +Europa e Insieme resteranno all’opposizione: “Non ci sono margini”. Per quanto riguarda la crisi siriana, la Bonino è netta: “L’Italia deve rimanere nel quadro dell’alleanza euroatlantica senza ondeggiamenti pericolosi e decidere in quella sede se, quando e come intervenire, magari usando gli strumenti del diritto internazionale ivi compresa la Corte penale internazionale per i crimini di guerra e contro l’umanità”.
“Non ha senso aspettare le elezioni regionali. La crisi siriana ci obbliga a fare in fretta e a dare rapidamente un governo alla Repubblica. Sia presentata al più presto dal centrodestra una concreta ipotesi di lavoro che non sia solo programmatica, ma si leghi ad una maggioranza parlamentare”. Lo ha detto Riccardo Nencini del Psi al termine della consultazione al Colle.
“Non possiamo riferire i contenuti dei nostri colloqui con il presidente Mattarella, ma non ci vuole una grande fantasia a capire come sia preoccupato per questa escalation e per come reagiscono le forze politiche in Italia”, ha evidenziato Juliane Unterberger, presidente del Gruppo per le Autonomie del Senato al termine dell’incontro con il capo dello Stato.
Insomma, le parole d’ordine scandite nella mattinata sono quelle di chi (Bonino in primis) vuole un governo filo-Ue, atlantista, anti-Assad e anti-Putin. La crisi siriana allontana l’ipotesi preincarico a Salvini, quindi, visto che il leader della Lega è apertamente a favore della Siria e contrario a eventuali interventi militari Usa-Nato.
Adolfo Spezzaferro



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3 Commenti

  1. d’accordissimo…ma l’unico che sia veramente capace si trova in Russia…Proviamo a chiedere se è disponibile a sobbarcarsi la faccenda…

  2. eggià….
    non si deve dare incarico a coloro che sono scettici (anche se hanno visto le elezioni)
    e vorrebbero restare neutrali,ma bisogna far presto a far andare su tutti coloro che non vedono l’ora di leccare ancora di più il culo a israele,inghilterra e america,
    e infilarsi nell’ennesimo carnaio progettato a tavolino e scatenato dalla solita classica e schifosissima false flag:
    ma si può essere più bastardi assetati di sangue di così?
    ma che ci vadano loro e i loro figli per primi a farsi macellare….

  3. Sono contrario a qualsiasi intervento in Siria in quanto non credo a nessuna delle fregnacce pompate ad arte credo altresì che solo la Russia di Putin possa salvarci da questa pletora di assassini e corrotti che sono la causa scatenante di tutto cio’ che è accaduto in nord Africa e nel mondo .
    “Dio stramaledica gli inglesi ” quanta ragione aveva chi disse queste parole, quanta ragione ha sempre avuto su quasi tutto .
    Povera Italia e poveri noi

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