Roma, 4 gen -“Ecco quello che si ottiene emanando un decreto incostituzionale e stupido, a solo scopo propagandistico, che auspicabilmente sarà smontato dalla Consulta: creare illegalità dove non c’era, ridurre l’integrazione peggiorando le condizioni di vita di italiani e stranieri, far fare bella figura ai sindaci del Pd che hanno contribuito a creare il falso problema dell’immigrazione e ora passano per i paladini dell’integrazione. Filotto insomma…”. E’ l’accusa del senatore M5S Matteo Mantero, che in aperta polemica con il governo gialloverde su Facebook scrive: “La prossima volta proviamo ad ascoltare i nostri sindaci, come quelli di Roma e Torino ad esempio, che avevano esposto in maniera chiara e non strumentale come stanno facendo Orlando & C. le problematiche che avrebbe causato questo decreto”.

Mantero aveva già attaccato il decreto Sicurezza, fortemente voluto dal vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, durante il passaggio del provvedimento in Aula al Senato. Ma, a differenza dei senatori espulsi Gregorio De Falco e Saverio De Bonis, Mantero è stato graziato dal collegio dei probiviri pentastellati e i procedimenti disciplinari a suo carico sono stati archiviati.
A quanto pare, però, il senatore dissidente e vicino alle posizioni del presidente della Camera Roberto Fico, non rinuncia allo scontro con il suo partito, dando nuovi grattacapi al capo politico pentastellato Luigi Di Maio.

Sulla stessa linea anche la senatrice Elena Fattori – altra dissidente che come Mantero non votò il provvedimento in Aula – e che è ancora sotto giudizio dei probiviri. “Spero che, grazie all’intervento di Conte, qualcosa possa cambiare. Ricordo che la sindaca di Roma e quella di Torino sono state le prime ad approvare una mozione che ne chiedeva la sospensione. Il problema è serio e reale e non basterà espellere tutti i senatori che hanno optato per una resistenza civile a questo obbrobrio per cancellarne le criticità”, è l’accusa contro la legge Salvini. “Non è lui il presidente del Consiglio, deve farsene una ragione“, conclude la Fattori attaccando il leader della Lega.

Insomma, la fronda pentastellata torna all’attacco e si schiera con i sindaci ribelli, in un momento già delicato per la maggioranza gialloverde, già scossa dalle recenti epurazioni in casa M5S.

Adolfo Spezzaferro

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4 Commenti

  1. Parafrasando un titolo celebre… “Maschera e volto” (del M5S). Occhi aperti, ragazzi! Questi sono la versione 2.0 delle zecche dei centri “sociali”!

  2. da quando i componenti di uno stesso partito la pensano in modo diverso? ridicoli!!! c’è bisogno di manovalanza nei campi agricoli, avviatevi!

  3. Finchè ci sarà un avamposto di sinistra dentro il Movimento 5 Stelle, loro stessi rischieranno di causare una marea di danni fino a farlo precipitare ai minimi storici, come ha fatto Matteo Renzi con il PD! Ridicoli!! Peggio del Gruppo Misto!

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