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Sanremo, 7 gen – Dopo giorni e giorni di polemiche sulla presenza (o meno) dell’ex santorina Rula Jebreal, che con tutto il rispetto con la musica ci azzecca poco o niente, adesso al centro delle polemiche c’è Rita Pavone che a distanza di 48 anni dalla sua ultima partecipazione sanremese torna sul palco dell’Ariston ma, secondo i detrattori sui social, ci sarebbe riuscita solo perché “sovranista”.

L’annuncio di Amadeus

L’annuncio della partecipazione di Rita Pavone è stato dato dal conduttore della prossima edizione Amadeus; il presentatore ha nominato altri due cantanti in gara oltre ai 22 già resi noti. Insieme alla Pavone parteciperà anche la cantante romana Tosca. Ma se su Tosca nessuno ha avuto niente da ridire, sulla Pavone presto sui social sono piovuto critiche su critiche. La cantante torinese infatti da ormai diverso tempo ha espresso posizioni nettamente in antitesi con il buonismo che solitamente è correlato ai vip nostrani.

Le dichiarazioni “scorrette”

Quando il vignettista toscano Vauro criticò l’operato di Matteo Salvini, la Rita “nazionale” si armò di tastiera per dedicargli un tweet velenoso e ironico: “Alcuni tizi sono dei mostri non solo di cattiveria. Lo sono anche fisicamente. Basta che si alzino al matttino e si guardino allo specchio per sentirsi già incazzati di quello che vedono… Dedicato a Vauro. Un …bellissimo uomo… Di dentro e di… fuori…..Poi fu la volta del voto sulla piattaforma Rousseau a proposito dell’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini nella questione della Nave Diciotti. La moglie di Teddy Reno commentò così: “Si fanno le pulci su un voto popolare limitato, ma non si sono mai fatte su chi invece ha governato senza che l’avesse mai votato nessuno“. Come non ricordare poi quando invitò i Pearl Jam a farsi gli affari loro sulla questione “porti chiusi” in Italia? O di quando se la prese con Greta e i suoi fan?

La difesa dei colleghi

La collega Fiordaliso la difende dai guerrieri del web: “Non capisco questo linciaggio di Rita Pavone. A volte (e sottolineo a volte), io non sono d’accordo con lei. Ma Sanremo non è politica, abbiate pazienza. Lei è una delle più grandi artiste italiane. O avete la memoria corta? Io sono contenta che partecipi”. Anche Red Ronnie la difende, ricordando la statura artistica della Pavone: “Elettra Lamborghini, che è lì solo perché mostra il culo e perché si chiama Lamborghini, non suscita polemiche. Rita Pavone suscita polemiche perché è sovranista. Ma di che cazzo parliamo?” ha sbottato in un video il conduttore. “Rita è un’artista con una carriera che nessuno ha in Italia a livello femminile. E’ andata all’Ed Sullivan Show. Nessuna altra donna italiana ci è andata. Elvis Presley entrò in uno studio e le disse: ‘Ti ho visto all‘Ed Sullivan Show. Brava!’. Che io legga su Twitter ‘Ah fa la sovranista’ è assurdo. Che cazzo c’entra?”. Veramente niente da aggiungere a ciò che ha detto Red Ronnie; la Pavone è stata una bambina prodigio, un fenomeno di costume, uno scricciolo che si è fatto avanti con una voce potente e prodigiosa (e invito tutti a sentire Cuore per capirlo) senza mai temere confronti con femme fatale dell’epoca perché si era in tempi in cui il talento italiano era riconosciuto e diffuso; ma no, la Jebreal va bene perché è bella e “colta” (anche se nessuno ne capisce il ruolo l’importanza) mentre la Pavone avrebbe bisogno del “sovranismo” per far parlare di sé … Certo, certo.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. una decina di anni fa’ disse che non sarebbe piu’ apparsa e si era ritirata ,si vede che ha finito i soldi

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