Roma, 1 nov – E’ scontro tra l’ex ministro dell’Interno Salvini e la neo insediata al Viminale Luciana Lamorgese. Per quest’ultima non vi sarebbe alcuna invasione di immigrati in atto e snocciola a Repubblica una serie di dati a suffragio della sua teoria. Dati che però Lamorghese interpreta a suo modo, come vedremo.

“Nel 2019 gli arrivi sono stati circa 9.600 rispetto ai 22mila di tutto il 2018”. Confrontando numericamente gli sbarchi di settembre 2018 e 2019 ammette che “l’incremento numerico c’è stato, ma è riconducibile soprattutto all’aumento degli sbarchi autonomi, che non costituisce un fenomeno nuovo”. L’inquilina del Viminale difende a spada tratta il patto di Malta, che finalmente, a sua detta, starebbe dando i primi risultati. Per Lamorghese lo si è visto in seguito all’ultimo sbarco della Ocean Viking: “Francia e Germania hanno offerto la disponibilità ad accogliere il 72% dei migranti“. L’ex prefetto di Milano ha poi elencato altri dati: “Nel 2018 i migranti approdati qui con piccole imbarcazioni sono stati circa 6mila, mentre dall’inizio di quest’anno sono circa 7.500, e la tendenza all’incremento s’era registrata già dal mese di aprile”.

Il ministro esulta anche sul tema rimpatri: “A ottobre sono sbarcati sul territorio italiano 379 tunisini e siamo riusciti a rimpatriarne 243, di cui 138 sbarcati nello stesso mese. In questo modo la percentuale dei rimpatriati rispetto agli sbarcati è di oltre il 60%“, e smentisce anche di aver dato l’ok all’accoglienza di voli charter dalla Germania: “È una notizia totalmente destituita di fondamento, in quanto ci sono state già con il precedente governo interlocuzioni con il ministro dell’Interno tedesco sull’applicazione del regolamento di Dublino”. E conclude: “Il governo è al lavoro per modificare i contenuti del Memorandum of understanding siglato con la Libia nel 2017. Occorre sostenere i rimpatri volontari assistiti e vanno svuotati i centri libici“.

Il leader del Carroccio ha immediatamente buttato acqua sul fuoco delle dichiarazioni della Lamorgese: “Il ministro Lamorgese dimostra di non conoscere nemmeno i dati ufficiali del Viminale affermando che gli sbarchi sono aumentati solo a settembre: sono invece cresciuti sia a settembre (2.498 nel 2019 contro i 947 del 2018) che a ottobre (2.015 contro i 1.007 di un anno fa), ovvero da quando c’è lei“, spiega su Facebook. “Si prende il merito dei controlli antidroga, ma con la Lega al governo erano partite circolari ad hoc ai prefetti, avevamo inaugurato Scuole sicure contro i pusher, abbiamo fatto pulizia a Rogoredo a Milano. Parla delle procedure accelerate per espellere i clandestini nelle zone di frontiera, ma sono frutto del Decreto sicurezza“. E conclude: “Pensano che gli italiani siano scemi? E ancora: sono incapaci o complici?”

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

2 Commenti

  1. Credo che i dati veri sull’immigrazione non li conosceremo, almeno per adesso.
    Peró, da quello che vedo per la strada, ho la sensazione netta che gli immigrati stiano aumentando a dismisura.

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