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Roma, 7 set – La Lega scende in piazza, sabato 12 e domenica 13 settembre, per chiedere le dimissioni di Lucia Azzolina. A dare l’annuncio Matteo Salvini, che in queste settimane ha incontrato insegnanti, studenti, presidi, sindaci e famiglie, che rimproverano al ministro dell’Istruzione “la totale incapacità nella gestione della riapertura delle scuole, mancanza di aule, banchi e insegnanti, con grave danno per tutti”. “Tra decine di migliaia di docenti mancanti e banchi che non ci sono, la situazione della scuola è grave e imbarazzante, è sotto gli occhi di tutti. Questo fine settimana la Lega organizza 1.000 gazebo in tutta Italia, vieni a firmare e
licenziamo questa sciagura per studenti e insegnanti. #Azzolinabocciata”, scrive s Facebook il leader della Lega.

“Proposte della Lega rimaste inascoltate”

“Le proposte della Lega sulle assunzioni dei precari in classe da anni, sull’utilizzo delle aule vuote delle scuole paritarie, sulla misurazione della febbre a scuola e altre ancora – fa presente via Bellerio – sono rimaste inascoltate. Dalla Azzolina solo polemiche e insulti“. Il riferimento è alle parole della grillina, secondo la quale Salvini utilizzerebbr la scuola come “clava elettorale” e lo farebbe “perché privo di coscienza”. Nel fine settimana quindi i cittadini potranno firmare in oltre mille piazze e anche online sul sito legaonline.it.

“Siamo gli unici in Europa a non aver dato certezze a studenti e insegnanti”

Salvini da settimane va puntualmente all’attacco della “ministra” dell’Istruzione, responsabile di gran parte del caos generato nella riapertura delle scuole: “Siamo gli unici in Europa a non aver dato certezze a studenti e insegnanti. Chi non dà certezze è un governo di chiacchieroni”, è l’accusa dell’ex ministro dell’Interno. “Oggi il Corriere della Sera denuncia la mancanza di 60 mila insegnanti, La Repubblica dice che le scuole sono riaperte solo a metà. A meno che io non controlli le redazioni di questi giornali, è un problema. In tutto il resto d’Europa le scuole sono già riaperte. Nelle Province di Trento e Bolzano dove le scuole dipendono dalla provincia e gli assessori alla scuola sono della Lega, i bimbi sono già all’asilo dalla settimana scorsa. La settimana prossima ci saranno diversi problemi. Non è grave che il ministro Azzolina insulti Salvini, ci sono abituato, ma ha litigato con gli insegnanti, i presidi. Il 26 settembre i sindacati manifesteranno“, fa presente il leader della Lega ai microfoni di Start, su SkyTg24. Alla domanda se il governo rischi sulla riapertura della scuola, Salvini replica che “rischiano gli studenti e gli insegnanti, spero che questo governo lasci il posto agli elettori il prima possibile”.

Adolfo Spezzaferro

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