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Roma, 1 nov – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiede al governo gialloverde un confronto e un dialogo costruttivo con le istituzioni europee sulla manovra. Il monito è contenuto nella lettera che il capo dello Stato ha inviato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte in accompagno alla firma del disegno di legge di Bilancio, trasmesso ieri al Parlamento.
Nel documento del Colle si legge: “In data odierna ho autorizzato, ai sensi dell’articolo 87, quarto comma, della Costituzione, la presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio per il 2019, approvato dal Consiglio dei ministri il 15 ottobre 2018”. Questa la parte tecnica.
Poi Mattarella scrive: “Nel procedere a tale adempimento desidero rivolgermi al Governo, nel comune intento di tutelare gli interessi fondamentali dell’Italia, con l’obiettivo di una legge di bilancio che difenda il risparmio degli italiani, rafforzi la fiducia delle famiglie, delle imprese e degli operatori economici e ponga l’Italia al riparo dall’instabilità finanziaria“.
Segue, immancabile, un riferimento alla Carta e a chi in questi giorni ha criticato duramente la manovra del governo Lega-M5S: “A questo scopo, sulla base di quanto disposto dalla Costituzione agli articoli 81, 97 e 117, delle valutazioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio (che ha bocciato la legge di Bilancio perché – come sostenuto dal governo – espressione della vecchia maggioranza a guida Pd, ndr), previsto dalla legge costituzionale n. 1 del 2012, delle osservazioni e della richiesta avanzate dalla Commissione europea (che, come è noto ha bocciato la manovra e intende avviare la procedura d’infrazione contro l’Italia, ndr), è mio dovere sollecitare il Governo a sviluppare – anche nel corso dell’esame parlamentare – il confronto e un dialogo costruttivo con le istituzioni europee“.
Mattarella quindi dà chiare indicazioni affinché la manovra sia ridiscussa in Aula in un’ottica più accomodante nei confronti dei diktat Ue.
Staremo a vedere come si comporterà la maggioranza in tal senso. Se cederà alle pressioni di Bruxelles e alle ingerenze del Colle o manterrà la posizione, che prevede un deficit al 2,4% per il 2019.
Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Mattarella, l’ amico del globalista oligarchico Soros,non sembra che sia intervenuto contro la rapina dei risparmi dalla possibile futura insolvenza di alcune banche.Infatti con i bail-in se una banca và in difficoltà possono essere rubati i depositi dei correntisti in quanto anche essi sarebbero dei creditori della banca. E Mattarella che si preoccupa cosi’ tanto dei risparmi degli italiani, ha mai tuonato contro una tassazione troppo elevata che serve anche a pagare 90 milirdi di euro di interessi annui alla finanza che se l’Italia fosse uno stato sovrano e emttesse la sua moneta non dovrebbe pagare a nessuno??

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