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Roma, 23 set – Giorgia Meloni annuncia la proposta di legge contro l’utero in affitto: “Va reso un reato universale“, è la richiesta della leader di Fratelli d’Italia. “Inizia oggi in commissione Giustizia alla Camera l’esame della proposta di legge di Fratelli d’Italia per rendere l’utero in affitto reato universale, ovvero punibile in Italia anche se commesso all’estero“. La proposta di legge pertanto serve proprio a colmare il vuoto normativo della legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita alla luce dell’attuale business della maternità surrogata, sempre più florido all’estero.

Meloni: “Maternità surrogata schiavitù del terzo millennio”

La leader di FdI spiega che la proposta di legge risale al 2018: “Finora era rimasta chiusa nei cassetti di Montecitorio ma finalmente prende il via la sua discussione. La maternità surrogata è la forma di schiavitù del terzo millennio, che umilia il corpo delle donne e trasforma i bambini in una merce. Mi auguro che tutte le forze politiche, al di là degli schieramenti e delle posizioni, vogliano condividere con noi questa battaglia di civiltà”, scrive su Facebook la Meloni.

Il turismo procreativo delle coppie italiane

La necessità di poter punire in Italia chi sfrutta tale pratica all’estero nasce dal fatto che in altri Paesi europei e soprattutto extraeuropei come India e Stati Uniti la maternità surrogata è legale. Ecco perché in questi anni è sempre più diffuso il “cosiddetto turismo procreativo“, ossia “quel fenomeno per cui coppie italiane che non possono avere figli si avvalgono della tecnica della surrogazione di maternità in un Paese estero in cui la stessa è consentita”, si legge nel testo della proposta di legge.

Solo in India è un business da 2 miliardi l’anno

“La maternità surrogata sta diventando un vero e proprio business – denuncia FdI – che, tanto per fare un esempio, in India vale oltre 2 miliardi di dollari l’anno. In questo Paese le ‘volontarie’, reclutate nelle zone più povere, ‘producono’ più di 1.500 bambini all’anno per assecondare la domanda che viene dall’estero”. E quanto costa a una coppia affittare l’utero di una donna in questi Paesi in via di sviluppo? Tra i 25 e i 30 mila dollari rispetto ai 50 mila che si spendono negli Usa, per fare un esempio. Ancora, sempre in India, “le volontarie che entrano nel circuito legale delle cliniche per la maternità surrogata guadagnano tra gli 8 mila e i 9 mila dollari a gestazione, una cifra che corrisponde a dieci anni di lavoro di un operaio non specializzato”, si legge nel testo della proposta di legge.

Adolfo Spezzaferro

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5 Commenti

  1. La Meloni ha perfettamente ragione; un bambino ha diritto ad avere vicini a sè nella sua crescita la sua madre naturale ed il padre.I poteri occulti della finanza globalista che vogliono distruggere la famiglia, gli stati e la religione cattolica ci vogliono persone senza identità ed utilizzabili sin da piccoli a loro piacere.Vogliono ridurre l’essere umano ad un qualsiasi prodotto di consumo acquistabile ovunque anche da sodomiti o pedofili

  2. …..
    sono di destra,eterosessuale e ho votato per fdl
    anche alle ultime elezioni:
    ma non concedo A NESSUNO (non alla meloni,e nemmeno allo stato)
    il potere di decidere per me,che cosa fare in materia di riproduzione.

    – dopo che con le norme degli ultimi quarant’anni hanno distrutto il matrimonio,
    – dopo che stanno distruggendo anche le convivenze a furia di norme contro gli uomini,
    – dopo che hanno permesso l’aborto a sistema contraccettivo…

    adesso che gli uomini cominciano a tutelarsi
    prendendo il largo (MGTOW)
    ed evitando matrimoni capestro,avvocati divorzisti,furti di prole
    e confische di patrimoni,redditi,proprietà….
    e cominciando a pensare in autonomia anche alla propria riproduzione…(vedi cr7)
    vorreste impedirlo?

    NO,NON SONO D’ACCORDO.

    voi politici in primis,siete la prima causa di questo stato di cose:
    avete dato tanto alle donne,nelle leggi,nella vita civile,nel matrimonio,nelle convivenze,nei diritti riproduttivi….
    che per noi non c’è rimasto niente.
    era prevedibile che ci sarebbero state conseguenze,no?

    una di quelle conseguenze (oltre al crollo verticale dei matrimoni e adesso,anche delle convivenze)
    era che sempre più uomini si allontanano,
    e una percentuale che comincia ad essere percettibile
    (i ricchi e i benestanti,per cominciare…e presto anche la classe media)
    comincia a cercare alternative per avere figli in autonomia.

    ma sono solo le prime avvisaglie,del cambiamento maschile:
    come le donne hanno ottenuto tutto quello che volevano in materia….
    distruggendo tutto quello che aveva un valore per noi nel matrimonio e nella famiglia,
    oggi anche noi uomini,VOGLIAMO I NOSTRI DIRITTI RIPRODUTTIVI:
    perchè quello che decidiamo in merito,
    NON SONO AFFARI DELLO STATO,e nemmeno della meloni….
    ma solo nostri e delle donne con cui portiamo avanti questo discorso.

    e tanto per essere chiari,
    quali che siano le leggi in merito…
    io personalmente, lo farò lo stesso.

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