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Roma, 29 set – Giorgia Meloni è la nuova leader dei Conservatori europei. La presidente di Fratelli d’Italia infatti è stata eletta presidente dell’Ecr, il Gruppo dei Conservatori e riformisti europei del Parlamento europeo. E’ la prima donna a guidare un partito Ue. La Meloni succede all’europarlamentare Raffaele Fitto (copresidente con il polacco Ryszard Legutko) candidato di FdI appena sconfitto alle regionali in Puglia. L’Ecr (in cui c’è tra gli altri il partito polacco Diritto e Giustizia di Kaczynski) riunisce i conservatori e riformisti che si differenziano sia dai sovranisti di Identità e Democrazia, dove siedono sia la Lega di Salvini che Rassemblement National della Le Pen (oltre ai tedeschi di AfD), sia dal Partito popolare, che include gli europarlamentari di Forza Italia.

Meloni: “Contro lo strapotere dei tecnocrati, per un’Europa di patrioti”

“Ho avuto il grande onore di essere stata eletta presidente di Ecr, il partito dei conservatori europei che raggruppa più di 40 partiti europei e occidentali”, scrive la Meloni sulla sua pagina Facebook. “Ringrazio la famiglia dei conservatori per la grande fiducia che mi è stata data. Continueremo insieme a lavorare e a batterci per un’Europa confederale di Stati liberi e sovrani. Fratelli d’Italia è sempre più protagonista nel quadro politico internazionale: contro lo strapotere dei tecnocrati e dei burocrati, per costruire un’Europa che sappia difendere la sua identità e quella delle nazioni che la compongono. Un’Europa di patrioti“, afferma convinta la leader di FdI.

La rete internazionale della destra conservatrice

Un’investitura importante quella della Meloni, che ora alla guida del partito Ue – importante riferimento per la destra europe – dovrà gestire i rapporti con i maggiori partiti conservatori del mondo, dai Repubblicani Usa agli israeliani del Likud, dal Partito liberale australiano al Partito conservatore canadese. Un incarico di prestigio che pesa anche negli equilibri interni alla coalizione di centrodestra. Per intenderci, semmai un giorno la Lega all’Europarlamento volesse darsi un’immagine più moderata e passare all’Ecr, dovrebbe riferirsi alla Meloni. Insomma, la leader di FdI ora anche in Europa si pone in mezzo ai due alleati di coalizione: più a destra di Berlusconi, meno estrema di Salvini.

La crescita continua di FdI

FdI è in continua crescita: alle ultime regionali ha raddoppiato i consensi e sondaggi alla mano il partito della Meloni continua a intercettare voti proprio dalla Lega. Infatti se guardiamo il sondaggio di Swg di ieri per il Tg La7, FdI è salito al 15,8% dal 14,4%, con una crescita dell’1,4, a soli 0,2 punti percentuali dal M5S al 16% (ma in altre rilevazioni FdI risulta già terzo partito). La Lega invece registra un ulteriore calo, dal 26,3% scende al 23,8%, perdendo 2,5 percentuali. Ora come leader dei conservatori Ue la Meloni ha tutte le carte in regola per prendersi anche gli ultimi voti rimasti a Forza Italia, il cui declino è irreversibile.

Adolfo Spezzaferro

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