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Modena, 21 mag – A pochi giorni dal voto, il Pd le sta tentando tutte per rimanere a galla dopo le ultime batoste elettorali. I riflettori sono ora accesi su Modena che, in concomitanza con le Europee, chiama i suoi cittadini a eleggere il nuovo sindaco. Eppure, anche se ci troviamo nella «rossa» Emilia, i dem non sembrano così sicuri di portare a casa il risultato e, pertanto, stanno facendo di tutto per puntellare la posizione del proprio candidato, l’attuale primo cittadino di Modena Gian Carlo Muzzarelli, in corsa per un secondo mandato. Ma i metodi scelti non sembrano proprio tra i più ortodossi…



Filippini per il Pd

Lo scandalo è scoppiato in seguito a un evento che ha mandato su tutte le furie l’opposizione di centrodestra. Domenica scorsa, infatti, circa cento filippini si sono presentati all’ospedale di Modena per sottoporsi a degli esami gratuiti offerti da una campagna di prevenzione cardiologica promossa dall’Ausl e, appunto, dedicata esclusivamente alla comunità asiatica. Il problema però – come riporta La Verità – è che questi esami si sarebbero svolti con dei santini elettorali sul tavolino delle prenotazioni. I santini, più in particolare, appartenevano a una lista civica che corre in appoggio al candidato piddino Muzzarelli. E, dal momento che la comunità filippina possiede la più alta percentuale di stranieri votanti, la circostanza ha fatto pensare – ma servono ulteriori conferme – a una sorta di voto di scambio: io ti curo gratis e tu mi voti.

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Le reazioni del centrodestra

Una volta appresa la notizia, Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega, ha subito presentato un’interrogazione in Regione Emilia Romagna: «Sulla vicenda – ha dichiarato Bargi – è necessario che l’Ausl di Modena chiarisca immediatamente. Se venisse appurato che si tratta di un’iniziativa spot messa in atto proprio nel periodo della campagna elettorale, a favore di una delle comunità di immigrati che hanno la più alta percentuale di votanti e, che addirittura, l’ospedale fosse a conoscenza della presenza di volantini elettorali lasciati in concomitanza dell’evento per una sola lista in appoggio al candidato del Pd, si tratterebbe di un fatto gravissimo». Né si è fatta attendere la reazione di Stefano Prampolini, il candidato sindaco del centrodestra: «Il significato politico è uno solo: pur di ingraziarsi la comunità filippina, il nuovo modello amministrativo Pd è diventato prima i filippini».

Vittoria Fiore



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