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Roma, 2 nov – Da che pulpito è venuta la predica. L’ex premier Mario Monti, che con le sue politiche scriteriate ha messo l’Italia in ginocchio, si è scagliato contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini, dandogli dell’«incompetente». Durante la trasmissione Studio24, in onda su Rai News24, il senatore a vita ha parlato anche di una «vocazione autocratica» che caratterizzerebbe il leader della Lega, per poi mettere in dubbio la sua autorità: «A che titolo Salvini parla a nome dell’Italia?». Monti critica aspramente anche la politica estera sostenuta dal vicepremier: «Si pone un problema su chi decide la collocazione italiana nello scacchiere internazionale. Chi ha deciso di allearci ai Paesi di Visegrad, chi ha deciso che l’Italia si trova più a proprio agio a Mosca che in Europa?».
Monti quindi, che si è profilato durante il suo governo come l’esecutore materiale dei desiderata di Bruxelles e della Ue, rimprovera a Salvini il suo atteggiamento filorusso, specificando che non si può permettere di esprimere linee-guida di politica estera: «In termini tecnico-giuridici, e forse anche contenutistici lui [Salvini] è incompetente, perché a termini costituzionali è il presidente del Consiglio ad avere la responsabilità della politica generale del governo. Bisogna che ci sia chiarezza su chi parla per il Paese». Monti pone quindi un problema di autorevolezza, forse «rosicando» per il fatto che il consenso degli italiani ha favorito le felpe di Salvini piuttosto che il suo Loden. E rimarca una presunta «vocazione autocratica» del ministro dell’Interno, il quale farebbe «l’interesse suo e del suo partito e non degli italiani».
Eppure l’integerrimo Monti non riesce proprio a essere credibile come difensore degli interessi italiani. Pur affermando che «né Mosca né Washington» dovrebbero «intervenire nelle questioni italiane», subito dopo chiarisce però chi è che comanda: «Solo l’Unione europea, come organismo sovranazionale, può farlo». Insomma, è il solito Monti che insiste nella sua retorica pro-Ue e nel suo servilismo tecnocratico. Non stupisce pertanto che torni all’attacco della «manovra del popolo» e finisca per lodare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Ha scritto poche righe che non potevano essere più chiare ed efficaci, segnali concretissimi con un messaggio ai sovranisti: prima l’Italia? Proprio per questo vanno evitate cose disordinate e sciatte e bisogna approfittare dell’aiuto che l’Europa ci può dare e non impegnarsi in sterili polemiche». Caro senator Monti, è proprio vero che un bel tacer non fu mai scritto.
Elena Sempione

5 Commenti

  1. Ottime queste dichiarazioni di Monti.Dato che se c’è un personaggio che gli italiani non sopportano questo è Monti, ogni cosa che dice andrà a favore dei sovranisti e di chi vuole un Italia autronoma da poteri occulti stranieri e burocrati non eletti.Che poi lui parli di incompetenza è il massimo; fece un decreto dal nome Salva Italia che butto’ sul lastrico centinaia di migliaia di italiani e fece aumentare il debito pubblico di cifre mai viste.Ci indebito sempre piu’ sebbene aveva detto il contrario per favorire i suoi burattinai banchieri stranieri per cui ha sempre lavorato in maniera da costringerci a svendere tutti i beni pubblici e privati rimasti.E’ noto che questa è la strategia dei plutocrati usurai; indebitare al massimo gli stati con moneta privata prodotta da loro a costo zero(anche la BCE e banca d’italia oggi sono in mani private) e fare svendere cosi’ il paese.Ci riuscirono benissimo nel 1992 grazie anche a Draghi con le privatizzazioni in cui fu svenduta la banca d ‘Italia le cui quote erano possedute dalle banche di interesse nazionale anche esse svendute

  2. Soros caro, quanti soldi devi elargire a tutti quanti, per attuare il tuo bel di distruzione mondiale pre-morte…(“dopo di me, il diluvio”)

  3. Già.Lui parlava a nome degli Italiani.Eletto con regolari consultazioni elettorali.
    Non con un putsch come Salvini.Pveretto.
    Un tempo si parlava dell’Eskimo in redazione.Oggi del Loden nei salotti della finanza.E…sotto il loden?….Tanta presunzione.
    Il solito mantra.
    Non più Gerusalemme,Gerusalemme.Europa,Europa.
    E chi se lo fila più?Ah.Forse Napolitano.Il fomite della prima ora.Ma quello,bontà nostra,parla dal cimitero degli elefanti.Almeno spero.

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