Parigi, 13 set – Ci risiamo, il commissario Ue agli Affari economici torna ad attaccare l’Italia: “E’ un problema nella zona euro”. In conferenza stampa a Parigi, Pierre Moscovici chiede al governo italiano un “bilancio credibile” per il prossimo anno e di proseguire con le riforme strutturali. “E’ proprio sull’Italia che voglio innanzitutto concentrarmi”: parole che suonano minacciose. I
L’Italia ha bisogno di riforme dell’economia. Non sarà fermando le riforme e facendo ripartire la stampa di banconote che si salverà l’Italia – ha detto ancora Moscovici -. La crescita è nella parte bassa della forchetta della zona euro e il problema più pesante è quello del deficit di produttività“. Inoltre “la riduzione del debito è molto importante per l’Italia“, perché secondo Moscovici “non può vivere con un debito al 130 per cento” del Pil. “Lo sguardo dei mercati è molto attento“, rincara la dose. Per questo, l’eurocommissario ha detto di attendersi un bilancio che sia “credibile a livello nominale, non faccio cifre, e che sia credibile anche sullo sforzo strutturale effettuato. Serve uno sforzo strutturale significativo“.
Infine, Moscovici ha sottolineato che Bruxelles non ha mai impedito all’Italia di “realizzare gli investimenti” e le “infrastrutture necessarie”. “L’Italia è il Paese che più di tutti ha beneficiato di flessibilità”, ricorda il commissario Ue. “L’Italia – prosegue – ha un nuovo governo, entrato in funzione, credo, da circa 100 giorni. L’Italia ha anche un nuovo ministro dell’Economia e delle Finanze con cui lavoro regolarmente, in un clima costruttivo. Spero che questo clima costruttivo prevarrà“.

Insomma, mentre a Roma Lega e M5S tirano per la giacca il ministro dell’Economia Giovanni Tria sulle coperture per la riforma delle pensioni e il reddito di cittadinanza, puntuale come una cambiale arriva la minaccia da Bruxelles e il plauso al titolare del Tesoro, così in linea con i dettami dell’Ue.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Il vero problema sei tu, ignobile burocrate parassita e nullafacente,comunistoide e pure accolita della peggiore fecciaglia sorosiana. Auguri.

  2. Benissimo! Se siamo un problema della zona Euro, usciamone! Ricordo anche a questo signore (si fa per dire..) che se il ns debito è al 130%, lo dobbiamo proprio ai loro “amici” dell’Europa che grazie alla separazione della Banca d’Italia dal Tesoro avvenuta nel 1981, hanno costretto lo Stato Italiano a finanziarsi sui mercati privati, aumentando così le quote di interessi da pagare (il debito prima di questa scissione era al 56% del PIL..). W l’Italia!

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