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Pavia, 29 ott – Minacce di morte contro l’ex ministro dell’Agricoltura e del Turismo, Gian Marco Centinaio. Due lettere minatorie sono state recapitate nelle ultime due settimane a casa della madre del senatore leghista. L’abitazione a cui erano destinate le missive è proprio quella in cui Centinaio aveva vissuto da ragazzo con la propria famiglia, non è quindi da escludere che si tratti di qualcuno che lo conosca da molto tempo. A darne notizia è l’edizione odierna de La Provincia pavese. Centinaio ha presentato denuncia alla polizia.

Il contenuto è violento e inequivocabile: “Muori leghista di m**da, l’inferno ti aspetta”, è scritto nella prima lettera nella quale, ha spiegato l’ex ministro, “hanno minacciato anche la mia famiglia”. La seconda, invece, è stata recapitata alcuni giorni fa e porta il timbro del centro di smistamento postale di Milano Peschiera Borromeo, datato 22 ottobre. “La mia terra non vale più niente, per colpa tua non ho soldi per i miei figli”, si legge. Seguono altre minacce di morte. Gli investigatori sono al lavoro per fare luce sulla vicenda e stanno rilevando eventuali impronte per capire se si tratti della stessa persona.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia: “Esprimo solidarietà umana e istituzionale all’amico Senatore Centinaio, fatto oggetto di minacce che non vanno assolutamente sottovalutate. Non sono le prime che vengono rivolte a rappresentanti delle istituzioni. E’ un pessimo segnale”. E prosegue: “Mi auguro che gli inquirenti possano individuare presto i responsabili e che sia possibile erogare pene esemplari. La minaccia anonima è quanto di più codardo possa essere messo in atto. E’ però anche il segnale, non il primo, che in questo Paese esistono personaggi aggressivi e potenzialmente pericolosi che temono la libertà e la democrazia e utilizzano diverse forme di violenza per contrastarle. E poco importa che i motivi di questi gesti siano politici o personali”.

Nell’esprimere la propria solidarietà su Facebook, il vice presidente del senato Roberto Calderoli sottolinea come “il clima in Italia sta sempre più peggiorando, ho perso il conto di quante minacce di morte, con scritte spray sui muri o volantini, sono state rivolte a Matteo Salvini nel 2019 o di quante sedi della Lega sono state vandalizzate, anche con attacchi incendiari. Noi comunque andiamo avanti per la nostra strada”.

Cristina Gauri

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