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Napoli, 17 mag – Scontri ieri in piazza del Plebiscito a Napoli tra attivisti dei centri sociali e forze dell’ordine mentre in Prefettura si svolgeva la conferenza stampa del ministro dell’Interno Matteo Salvini al termine della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Un gruppo di manifestanti, che si era staccato dal corteo che è partito alle 18 da largo Berlinguer e che puntava al palazzo della Prefettura, è arrivato in piazza Plebiscito dove è stato fermato da un cordone di forze dell’ordine schierato a protezione della Prefettura. Ne sono seguiti momenti di forte tensione, durante i quali le forze dell’ordine hanno contenuto l’avanzata dei manifestanti, tra i quali sventolavano bandiere dei centri sociali Insurgencia ed Ex Opg e di Potere al Popolo, partito di estrema sinistra “partorito” proprio dal centro sociale napoletano. Ma anche esponenti della Rete Napoli Senza Confini e membri dei Cobas.

Cori contro Salvini e la Lega

Il corteo s’è mosso su via Toledo da largo Berlinguer cantando la solita “Bella ciao”. Gli attivisti di Insurgencia hanno appeso delle magliette della Lega ad un filo a due lampioni su via Toledo con scritte contro Salvini e la frase ” Napoli non si lega”. Quando il ministro ha lasciato il palazzo di governo, all’angolo tra piazza del Plebiscito e piazza Trieste e Trento i manifestanti hanno attaccato le forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa. Cori contro Salvini, contro la Lega e un fumogeno rosso esploso nella piazza. Qualcuno ha anche lanciato una transenna che ha colpito alla testa un funzionario di polizia che si stava occupando del servizio d’ordine. Gli agenti hanno risposto con una manovra di contenimento. Il poliziotto ferito è stato portato in ospedale.

Salvini: “Contro di me attacco come mai negli ultimi 20 anni”

Nei miei confronti e della mia forza politica c’è un attacco come mai negli ultimi 20 anni. Si vede che stiamo dando fastidio a qualcuno“, ha dichiarato Salvini. Poi il vicepremier ha aggiunto: “Sapevamo che una lotta seria alle mafie e all’immigrazione clandestina avrebbe comportato complicazioni, ma non mi fermo. Non rispondo alle polemiche e agli insulti delle opposizioni o di chi dovrebbe essere alleato. Perché la lotta alla mafia è più importante della piccola bottega”. E in merito alle violente proteste di piazza degli antagonisti di sinistra, il leader della Lega ha chiarito: “Il ministro dell’Interno non può avere paura di due centri sociali. La critica simpatica e colorata è auspicabile e divertente. Bella la democrazia, basta che non si facciano le aggressioni alle forze dell’ordine. Tornerò a Napoli. Non è la contestazione di qualche centro sociale che mi fa cambiare idea. Non ho annullato il comizio di Napoli ho dato priorità al Comitato per la sicurezza”.

Ludovica Colli

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1 commento

  1. ….scioglimento del ” potere al popolo” ( detto anche: ” fottere il popolo”) e chiusura centri a-sociali a loro collegati..

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