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Roma, 11 set – “Sono stufa, querelo Rula Jebreal“. Così Giorgia Meloni, ospite a Dritto e rovescio, replica alle accuse della giornalista palestinese sulla vicenda di Willy Monteiro, il giovane ucciso a calci e pugni in una rissa a Colleferro. “Vedere un ragazzo che muore a 21 anni chiunque ha avuto esperienza della genitorialità non riesce a farci i conti”, dice la leader di Fratelli d’Italia, “scioccata dalla vicenda”. Poi la Meloni accusa la sinistra, che sta facendo sciacallaggio sulla tragedia nel tentativo di addossare alla destra la colpa per l’omicidio di Willy in nome di un presunto incitamento all’odio e alla violenza contro gli immigrati.

La leader di FdI: “Sinistra usa morte Willy per fare campagna elettorale”

“Ci sono stati un sacco di esponenti della sinistra, politica e non, che non hanno espresso neanche una parola di solidarietà verso la famiglia di questo ragazzo ma che stanno usando la sua morte per fare campagna elettorale, con un cinismo e una freddezza che mi spaventano. L‘odio che si sta sputando contro di noi inizia a essere pericoloso, quello che è accaduto a Matteo Salvini e che ovviamente è stato minimizzato può accadere a ciascuno di noi. Quando Rula Jebreal, che verrà querelata come molti altri, dice che noi incitiamo alla violenza nei confronti degli extracomunitari è una dichiarazione di gravità inaudita. Ora pretendo che Rula Jebreal, se è una giornalista, tiri fuori una mia dichiarazione al riguardo. Io mi sono stufata, io la trascino in tribunale”, annuncia la Meloni.

“In democrazia devi vincere sulle idee non sputando violenza contro i tuoi avversari”

La Jebreal su Twitter ha scritto: “Ecco che cosa accade quando i due leader di destra seminano odio e incitano alla violenza contro gli immigrati. I criminali che hanno trucidato Willy Monteiro sono frutto dell’indottrinamento fascista”. Parole inaccettabili per la leader di FdI che annuncia una serie di querele – anche contro la Morani del Pd –  spiegando che è una questione di “serietà e di rispetto: di rispetto per la serietà con cui abbiamo sempre fatto nostro lavoro, di rispetto per gli italiani che vengono trattati ogni giorno come degli imbecilli, di rispetto delle basilari regole della democrazia: devi vincere sulle idee non puoi vincere sputando violenza contro i tuoi avversari“.

“Chi ha ucciso il povero Willy figlio di modelli culturali che non hanno nulla a che fare con la destra”

Poi la Meloni prende nettamente le distanze dal mondo degli aggressori di Colleferro: “Questi cocainomani che hanno ucciso il povero Willy non hanno nulla a che fare con la mia storia, con la destra, non hanno nulla a che fare con gente che si spende ogni giorno nella militanza politica”. La leader di FdI anzi punta il dito contro i vari Saviano e le varie Ferragni: “Sono figli dei modelli culturali che hanno venduto i Gomorra facendoci i milioni per poi vivere nei loro salotti bene, figli di quelli che hanno propagandato modelli di rincorsa effimera al numero dei like, alla scarpa firmata, alla borsa che costava di più, facendoci i milioni”. Ma non finisce qui, la Meloni condanna anche chi ha un atteggiamento permissivo nei confronti della droga: “Sono figli di quei modelli culturali che ci hanno raccontato che la droga non era un problema, che hanno fatto finta che gli spacciatori non fossero un problema, perché due di loro erano ex spacciatori. Se le cose fossero andate come diceva la destra, quella gente non stava lì. E’ qualcun altro che si deve assumere questa responsabilità, perché io non ne posso più di sentire queste idiozie”, conclude.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. Rula proprio non ce la fa a non esternare, proprio lei che si fa passare per palestinese quando viene da Haifa, Israele, giornalista che ha un diploma in fisioterapia…

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