Roma, 31 ott – I Rave party nel mirino del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il titolare del dicastero sta programmando una stretta verso le feste illegali che porterà al prossimo Consiglio dei Ministri.

Rave party illegali, ecco come vuole agire Piantedosi

Come riporta Tgcom24, i Rave party vengono presi di mira da Piantedosi non per il concetto di “festa” in sé (che i rave di certo non incarnano nel senso genuino del termine) ma per tutto ciò che comporta in termini di traffico di stupefacenti e – quando evidente – di occupazione illecita del suolo pubblico, con la devastazione che ne deriva. La bozza di provvedimento che verrà presentata al prossimo Cdm, infatti, sarà improntata a “dare nuovi e più efficaci strumenti di prevenzione e intervento”. Quali? Si parla di confiscare camion, furgoni e in generale mezzi usati dagli organizzatori dei raduni. Oltre ciò, su di loro cadrebbe l’obbligo del ripristino dei luoghi danneggiati.

Ancora non si sa se verrà emanato un decreto sulla materia oppure no. Da sinistra, ovviamente, piovono critiche. Tanto per cambiare scandite dall’ossessione dei “manganelli”. Per il Nazareno non bisogna “dare fuoco alle polveri salviniane o accendere ulteriori micce col risultato finale di ricorrere a manganelli, maniere forti inutili e dannose”. Il governo sembra voler comunque mostrare un cambio di passo rispetto all’ex ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, accusata sia da Giorgia Meloni che da Matteo Salvini, ai tempi del suo mandato, di non aver fermato i raduni illegali che periodicamente si svolgono in Italia, come ovunque.

Una “festa” che sequestra e distrugge il suolo pubblico

Il problema principale è quello, unitamente all’enorme diffusione di sostanze stupefacenti. Si rimembra uno dei casi più gravi, quello dell’agosto del 2021. In quella data oltre 7mila persone provenienti da tutta Europa occuparono un’area vicino al lago di Mezzano, nel Viterbese, rendendola inutilizzabile per la collettività, lasciandola devastata. Il ministro Lamorgese aveva preparato un testo che – a quanto si legge – dovrebbe essere simile a quello che porterà Piantedosi alla prima riunione operativa del Consiglio dei Ministri del governo Meloni.

Alberto Celletti

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