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Reggio Emilia, 16 gen – Matteo Salvini lo aveva annunciato il 9 gennaio durante un comizio: “Sapete dove chiudiamo la campagna elettorale in Emilia Romagna la sera di giovedì 23 gennaio? A Bibbiano”. Non un luogo a caso insomma: la decisione del leader del Carroccio di chiudere la campagna per le Regionali emiliane proprio nel comune teatro dell’atroce scandalo sugli affidi illeciti – ora al vaglio della magistratura dopo la chiusura dell’inchiesta Angeli e Demoni – vuole essere certo un segnale di presenza e vicinanza alle famiglie coinvolte, ma anche uno schiaffo al Pd. Quello stesso Pd che continua a difendere l’indifendibile, minimizzare e nascondere l’evidenza sugli orrori del sistema di affidi della val d’Enza: “Perché vergogne come quelle non si devono più ripetere. Sulla pelle dei bambini non si fanno affari, non si gioca e non si scherza”, aveva aggiunto Salvini.

Arrivano i guastafeste

Ebbene, il 23 gennaio a Bibbiano ci saranno anche le sardine. Le stesse sardine capitanate da quel Santori che da due mesi tenta di delegittimare l’inchiesta Angeli e Demoni e non fa altro che ripetere: “Gli slogan su Bibbiano qua non funzionano perché la gente ha un cervello, qua in Emilia Romagna la pancia non si usa“, “siamo stanchi di sentire parlare di Bibbiano”. Appuntamento in piazza della Repubblica, davanti al Municipio, per le 19. Lo slogan è tutto un programma: “Bibbiano non si lega: gli sciacalli passano, le sardine restano”. “Noi Sardine scendiamo in questa piazza simbolo della strumentalizzazione politica e dello sciacallaggio messi in atto dalla Lega per fini elettorali”, si legge sulla pagina Facebook delle sardine reggiane. All’evento prenderà parte anche Sua arroganza Mattia Santori. Della loro strumentalizzazione al contrario di Bibbiano, nessuno parla: le sardine, quindi, prima minimizzano lo scandalo degli affidi illeciti per contrastare le posizioni della Lega, salvo poi tentare di cannibalizzarlo scendendo in piazza.

All’orizzonte si profila però un problema di ordine pubblico: perché sia la Lega che dovrebbe riunirsi alle 18, sia le Sardine, hanno fatto richiesta al Comune per ottenere l’autorizzazione ad occupare il suolo di piazza della Repubblica. Una delle due iniziative, quindi, dovrà probabilmente cambiare sede.

Precedenza alla Lega

“Per legge, per i comizi elettorali, si possono prenotare le piazze da cinque a due giorni prima dell’evento – ha spiegato al Carlino di Reggio Emilia, l’avvocato e parlamentare nonché segretario regionale della Lega Emilia, Gianluca Vinci – Dunque faremo richiesta a partire dal 18. Noi abbiamo la precedenza in quanto movimento politico, come stabilisce un protocollo firmato in prefettura, mentre le sardine non sono un partito. La loro è una manovra ostruzionista e un’azione da bambini”. La decisione è al vaglio anche di prefettura e questura.

Cristina Gauri

1 commento

  1. Bibbiano non si lega, gli sciacalli passano, le sardine restano, (soprattutto perché non sono saltate fuori da un cilindro come per magia, ossia: numero dei voti che si moltiplichera’!), ma e la stessa CIURMA pidiessista di giovinastri molesti e fancazzisti, che trovano una ragione di vita, e, magari, una “paghetta” , per intimidire gente che sono lì per ASCOLTARE il Comiziante, e che certamente non vorrebbero essere disturbate. In quanto alle VITTIME, i BAMBINI, SULLA CUI PELLE il Comune di BIBBIANO ha acquisito si trista e proverbiale fama, veto di parola! QUELLI, (i BAMBINI, n.d.r.), dove sono finiti? Chi li risarcirà della loro incolpevole sofferenza? Non certo il nullatenente fancazzista e cazzofacente Mattia SARDONI! E tanto meno il Partito Delinquente, che, come mostruosa piovra immonda, si cela negli abissi quando percepisce che non è consigliabile, al momento, palesare la propria, nefasta presenza, ma che, purtroppo! La sua presenza e’ COMUNQUE guatante e palpabile.

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