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Roma, 16 lug – Alle prossime regionali “partiamo da 5 a 2 per gli altri: mi accontenterei di un 5 a 2 per noi ma sento voglia di cambiamento e non escludo che possa finire anche 7 a 0“. Così Matteo Salvini si sbilancia sul risultato delle elezioni del 20-21 settembre. “Voto sul governo? No, sono voti regionali, sarà un voto dei toscani per i toscani e dei liguri per i liguri. Non ho capito se il Pd e M5S vanno insieme o separati, però è chiaro che sarà anche un voto interessante a livello nazionale. E penso che per Pd e M5s sarà una bella mazzata“, è il pronostico del leader della Lega intervenuto ad Agorà su Rai3.

Intesa M5S-Pd per il candidato in Liguria: Ferruccio Sansa

Intanto, i giallofucsia che come è noto corrono divisi alle regionali hanno però trovato l’accordo sul candidato unitario in Liguria: Ferruccio Sansa. Pd, LeU e Movimento 5 Stelle (ma non Italia Viva) correranno uniti contro il centrodestra alle regionali in Liguria. E’ pertanto ufficiale anche l’esclusione dei renziani dalla coalizione di centrosinistra, visto che già da tempo Iv aveva detto di no alla candidatura di Sansa.

Rosato (Iv): “Accordo già scritto, dem sapevano del nostro no a Sansa”

Dal canto suo, il renziano Ettore Rosato parla di accordo “già scritto. Il Pd sapeva dal primo momento che non avremmo mai sostenuto Sansa. Ma evidentemente vale di più per loro l’esperimento di fusione con i 5 Stelle che evitare che Toti continui a governare“. “Comunque – aggiunge il coordinatore nazionale di Iv – nessuna polemica, solo questa constatazione. E poi tanto rammarico per il tempo e le occasioni perse. Per noi c’è un gigantesco spazio lasciato libero dove ci sono tutti coloro che non si rassegnano a estremismi e radicalismi e noi sapremo coglierlo”.

Restano le divisioni tra i giallofucsia nelle altre regioni

Insomma, l’appello del premier Giuseppe Conte – che due settimane fa ha parlato di una “sconfitta per tutti” nel caso in cui Pd e M5S non avessero trovato un’intesa per le regionali – sarebbe stato accolto, ma non da tutti gli alleati di maggioranza e non per tutte le regioni, anche se Iv sostiene il governatore dem Vincenzo De Luca in Campania (ma non i 5 Stelle). Ecco perché il segretario dem Nicola Zingaretti, che aveva chiesto un’alleanza Pd-M5s per “sconfiggere le destre”, oggi rinnova l’appello. E pure il governatore della Puglia Michele Emiliano apre ai 5 Stelle (i renziani invece hanno candidato il sottosegretario Ivan Scalfarotto proprio contro l’esponente dem). A sentire sempre Rosato, da parte del Pd nei confronti del M5S “c’è sudditanza, psicologica quantomeno. Che si traduce nei voti, poi”.

Certo è che i giallofucsia allo stato attuale declinano le loro profonde divisioni al governo anche sul territorio. Mentre il centrodestra si schiera compatto in tutte le regioni. Staremo a vedere.

Adolfo Spezzaferro

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