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Roma, 28 apr – Stavolta Giuseppe Conte si è fatto prendere un po’ la mano, con il Dpcm sulla fase 2 (che poi è una fase 1bis). A quanto pare infatti – e non lo dice soltanto Matteo Renzi ma anche un autorevole costituzionalista come Antonio Baldassarre – il decreto del premier viola la nostra Carta. Per il leader di Italia Viva è “uno scandalo costituzionale“. Ecco perché Renzi (da sempre presenza scomoda nella maggioranza giallofucsia perché in campagna elettorale permanente per far crescere il suo piccolo partito) va all’attacco del presidente del Consiglio: “Ora basta, non possiamo calpestare i diritti costituzionali con un Dpcm. Trasformiamo il testo in un decreto e portiamolo in Parlamento“. Dal canto suo, il presidente emerito della Corte Costituzionale non ha dubbi: “Limitare le libertà con un Dpcm, è un atto, in tutto, incostituzionale“, sottolinea Baldassarre (ribadendo un concetto già espresso sul Primato Nazionale).

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Il leader di Iv: “Errore politico perché delega al comitato tecnico scientifico una scelta politica”

Intervistato da Repubblica, Renzi lancia l’allarme sul Dpcm firmato da Conte lo scorso 26 aprile: “La ripartenza è lenta. Non si rendono conto che in autunno ci sarà una carneficina di posti di lavoro. Ma in ogni caso il testo è un errore politico, economico e costituzionale. Politico perché delega al comitato tecnico scientifico una scelta che è politica: contemperare i rischi. Lo scienziato ti dice che c’è il coronavirus, il politico decide come affrontarlo. E se in Umbria o Alto Adige non ci sono contagi queste regioni non possono avere le stesse restrizioni della provincia di Piacenza”. Secondo l’ex premier, “bisogna uscire dalla logica burocratica dei codici Ateco (sui rischi di contagio al lavoro, ndr) e dire: ti do la regola, metti la mascherina, stai lontano un metro, ma poi sei libero. La libertà è il valore più grande:
non siamo uno Stato etico dove i vigili chiedono se la persona che stai per vedere è una fidanzata stabile o saltuaria. Ma saranno fatti tuoi? Qui siamo alla follia!” E ancora: “Il presidente del Consiglio non può impattare sulla vita delle persone al punto di definire con Dpcm chi puoi vedere”.

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“Fuggire dal Parlamento è scelta di rara gravità”

Insomma, per il leader di Iv “sarebbe meno peggio un decreto legge: almeno ha garanzie, una discussione parlamentare, il dibattito pubblico, gli emendamenti. Se il Dpcm fosse un decreto legge presenterei un emendamento e chiederei l’appoggio del Pd, che ha la stessa sensibilità sulla difesa dei diritti fondamentali”, lancia l’amo Renzi (e in effetti il dem Delrio ha espresso forti perplessità sulla decisione di chi vedere e chi no). “Lo dirò giovedì in aula – assicura l’ex segretario del Pd – Fuggire dal Parlamento è scelta di rara gravità e trova la sua base in una visione dello Stato paternalistica e irrispettosa delle libertà: non ho nulla da perdere e considero mio dovere dirlo ad alta voce”.

Baldassarre: “Pensiero autoritario del premier in espressioni come ‘noi consentiamo’, ‘noi permettiamo'”

Per Baldassare “la limitazione ai ‘congiunti’ è “discriminatoria ed illegittima”, perché “nasconde una concezione del familismo assurda e fuori della realtà sociale attuale”. In un colloquio con l’AdnKronos (precedente alla rettifica del premier sull’estensione del termine “congiunti”) è l’ex presidente della Corte costituzionale analizza le formule utilizzate da Conte nel suo discorso (e Dpcm): “Specchio della arbitrarietà generale e del pensiero autoritario del presidente del Consiglio sono espressioni apparentemente marginali, ma da lui frequentemente usate, comenoi consentiamo‘, ‘noi permettiamo‘”. Poi torna sull’uso della ormai celebre formula di “congiunti”: termine che “può essere usato come sinonimo di parenti ma mai affini, – spiega il costituzionalista – esclude certamente gli amici attraverso un pregiudizio familistico. E privilegia in modo incostituzionale, perché discriminatorio, chi è legato da un rapporto affettivo diverso dalla classica famiglia”. “Ma – è la critica dell’ex presidente della Consulta – ci si ricorda della famiglia solo in questo caso? E le coppie di fatto, che convivono senza legame né di parentela né di affinità: che fanno, non si possono incontrare perché non rientrano nella categoria?”. “Cassese lo ha denunciato nel silenzio degli altri costituzionalisti – ricorda l’ex presidente della Consulta – Ci si sta approfittando di una situazione grave con disposizioni costituzionalmente assolutamente illegittime“.

L’ex presidente della Consulta: “Dpcm limita libertà costituzionali che non hanno base in un atto legislativo”

“Non c’è dubbio – ribadisce Baldassarre -. C’è una concezione autoritaria dietro al ‘noi consentiamo’ di Conte. Deriva dal fatto che il Dpcm è un atto amministrativo individuale. Prevede limiti alle libertà costituzionali che non hanno base in un atto legislativo. Dunque se il premier disciplina tutto attraverso il Dpcm è chiaro che dica: ‘io, noi’. E’ lui che concede, dall’alto della sua autorità, quello che deve esser fatto. Esattamente l’opposto di quello che prevede la Costituzione dei diritti del cittadino, dell’uomo, della persona umana”. E le messe? “Anche qui c’è un arbitrio autoritario: se io faccio entrare le persone in un supermercato con il rispetto del distanziamento sociale, perché non in una chiesa? Mangiare è un bisogno fondamentale, ma anche il culto per un credente. Per la Costituzione – conclude – sono pari libertà quella al sostentamento e quella spirituale”.

Adolfo Spezzaferro

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6 Commenti

  1. Hahahahahaha, adesso il Bomba vorrebbe fare lui l’avvocato del popolo.. Per guadagnare un po’di voti… Lui che anni fa è stato trombato al referendum con cui voleva stravolgere la costituzione… Hahahahahaha

  2. Non sono accostabili la spesa al supermercato e il bisogno spirituale. Il secondo può essere praticato anche tra le mura di casa, senza la necessità di andare in chiesa ad assistere alla messa.

  3. Stanno preparando il plotone d’esecuzione per Conte, che sarà un ricordato come il peggior Presidente del Consiglio nella storia (già squallidissima) dello “stato” italiano.
    Dopodiché, via libera a Draghi Presidente della Repubblica e governi più o meno tecnici di utili idioti, nelle mani dell’UE e di Soros.

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