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Roma, 25 feb – “Riaperture possibili già con la prima dose di vaccino“: parola di Pierpaolo Sileri, confermato sottosegretario alla Salute. “Sapere che il vaccino” anti coronavirus “ti protegge dalla malattia grave già con la prima dose è importante. Questo rende praticabile la via delle riaperture, perché una volta che sono protetti gli anziani e i fragili, la gente non muore più e ci sono meno ricoveri, diventa tutto fattibile”, afferma il medico. Da tempo Sileri spinge per cambiare passo sul fronte della gestione della pandemia. Così come non si unisce al coro degli allarmisti. La sua conferma nel governo Draghi in tal senso è una buona notizia.

Sileri: “Grazie alla vaccinazione si potrà ripartire con la vita quotidiana” e con le riaperture

Grazie alla vaccinazione, “si potrà ripartire con la vita quotidiana, ovviamente in un primo momento sempre con mascherine, distanza e tutte le accortezze del caso. Se la scorta di vaccini che arriva è esigua a livello europeo, è chiaro che nascono maggiori problemi. Ora serve un cambio di passo. Avere più vaccini come accadrà già a marzo consentirà una vaccinazione più importante”, spiega il sottosegretario alla Salute ai microfoni di L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus.

“Sui vaccini serve azione globale per produzione di massa a costi bassi”

“Bisogna accelerare con la vaccinazione di anziani e fragili perché così avremo gli ospedali più vuoti e riusciremo a concentrare le cure su quei pochi pazienti che si ammaleranno in forma grave. Noi dobbiamo migliorare i contratti per i vaccini, spingere le aziende a un prezzo più basso possibile – fa presente Sileri -. La produzione del vaccino Astrazeneca è no-profit, con un costo inferiore ai 3 euro. Bisogna lavorare per trovare una soluzione globale, le industrie devono fare accordi per una larga produzione al presso più basso, anche perché si tratta di vaccini che probabilmente dovranno essere modificati nel tempo. E’ necessaria un’azione globale“.

“Chiusure? Non fasciamoci la testa prima di essercela rotta”

Sul fronte dei contagi, il sottosegretario sostiene che “bisogna monitorare le varianti, laddove circolano di più queste varianti, i parametri cambiano e lì servono precauzioni maggiori. Sarà sempre più utile il meccanismo di stop&go su base regionale, ma anche sub-regionale. Quindi massima precauzione e monitoraggio, chiusura laddove è necessario“. “Ma – è il distinguo di Sileri rispetto a chi, come Speranza, è per la linea dura a oltranza – non fasciamoci la testa prima di essercela rotta“.

“In Inghilterra ricoveri in calo non solo per il lockdown ma anche per la vaccinazione”

Il sottosegretario è ottimista. “Sono sicuro che con il progredire della vaccinazione e con l’arrivo della stagione più calda, la situazione migliorerà – assicura -. Nel momento in cui avremo protetto il personale sanitario, anziani e fragili, la strada sarà in discesa. In Inghilterra calano i ricoveri ed i casi gravi, questo è dovuto al lockdown ma anche alla vaccinazione che sta avanzando. La stessa cosa accadrà progressivamente anche da noi”.

Adolfo Spezzaferro

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