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Roma, 1 mar – Giuseppe Conte leader del Movimento 5 Stelle per ordine di Beppe Grillo: il garante pensa di risollevare il M5S affidandolo all’ex premier, che lo rifonderà e collocherà nell’area populista ma di centrosinistra. Alla fine decide sempre uno solo: Grillo, che ieri ha convocato i vertici del M5S a Roma all’Hotel Forum per trovare la quadra su come affidare ciò che resta del Movimento all’ex avvocato del popolo. Quindi niente partito dell’ex premier (in stile Monti, per capirci), che invece accetta la candidatura offertagli da Grillo.

Conte su ordine di Grillo guiderà la rifondazione del M5S

L’ex premier dovrà guidare la “rifondazione grillina“. “Giuseppe Conte ha raccolto l’invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo con il Movimento 5 Stelle. Una sfida cruciale per il Movimento, una ristrutturazione integrale per trasformarlo in una forza politica sempre più aperta alla società civile, capace di diventare punto centrale di riferimento nell’attuale quadro politico e di avere un ruolo determinante da qui al 2050”. E’ quanto si legge sulla pagina Facebook del M5S.

Grillo l’astronauta decide per tutti

Dal canto suo, il garante del Movimento – dopo la scena ridicola del casco da astronauta con cui si è presentato a Roma – sul suo blog ricorre a toni altisonanti, con tanto di foto mentre sventola un Tricolore: “Abbiamo le tecnologie, le idee e lo spirito di comunità che ci ha sempre contraddistinto. Ora, è il momento di andare lontano!“. Sì, certo: con l’ex premier per tutte le stagioni. Anche perché di meglio non ce n’è (Casalino docet). Non a caso la candidatura di Conte va bene a tutti i maggiorenti del Movimento precettati ieri a Roma da Grillo.

Unico assente al vertice M5S, Casaleggio

Unico assente – e la dice lunga su come il garante gestisca il M55 alla maniera di Berlusconi prima ora con Forza Italia – il figlio del fondatore, Davide Casaleggio. A quanto pare er impegnato nella sesta tappa del tour “La base incontra Rousseau”. Questo spiegherebbe ufficialmente la sua assenza al vertice di Roma. Neanche a dirlo, Casaleggio fa sapere che è fondamentale che siano gli attivisti ad avere un ruolo centrale nella vita politica del Movimento. E ricorda che la sua piattaforma Rousseau si adoperi “per dare agli attivisti sempre più strumenti per autodeterminarsi e incidere sulla vita politica”.

Conte alla guida arginerà il fuggi fuggi dal M5S?

Questo significa che dopo che Grillo avrà deciso quale sarà il ruolo ufficiale di Conte nel Movimento – visto e considerato che c’è pure da nominare i 5 del comitato direttivo – gli iscritti saranno interpellati su Rousseau per dire sì o no all’incarico su misura per l’ex premier (capo politico, di nuovo?). Esito scontato, scontatissimo anzi. Quel che è meno scontato è che con l’arrivo dell’ex premier nel Movimento si arginerà il fuggi fuggi dei “duri e puri” contrari all’appoggio al governo Draghi. Per non parlare del fatto che con Conte il M5S sarà davvero in grado di risollevarsi e catalizzare consensi nell’area populista ma di centrosinistra. Certo, nessuno si è dimenticato delle parole di Luigi Di Maio, secondo il quale ora il Movimento è maturato in una forza moderata e liberale (una specie di Forza Italia, insomma). Ora Conte dovrà trovare il modo di rilanciare il M5S come forza populista ma non troppo. Il tutto nell’ottica di un’alleanza con il Pd alle prossime consultazioni elettorali.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Prova provata della pochezza di Conte… Mentre la sua terra natia resta nella m.più assoluta!

  2. C’è qualcosa che non riesco a capire, ti bollano come fascisti senza neanche conoscerne il valore e militano in un partito dove la democrazia non esiste, non è mai esistita e spudoratamente non cercano neanche di nasconderlo, dittatura assoluta, hanno bollato offensivamente Salvini come populista e ora stanno facendo un partito populista, ma cosa mi sono perso ?

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