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Roma, 1 dic – La riforma del Mes potrebbe spaccare definitivamente il centrodestra. Il governo giallofucsia infatti ha annunciato che l’Italia non porrà il veto alla riforma del Meccanismo europeo di stabilità. Questo significa che il Parlamento voterà la ratifica del trattato. Tanto – come assicurano il ministro dell’Economia Gualtieri e il premier Conte – “l’Italia non ha bisogno del Mes”. Il 9 dicembre quindi l’Aula si esprimerà sul “nuovo” Meccanismo. E qui saranno dolori: nel centrodestra infatti – come è noto da mesi – Forza Italia intende votare sì. Lega e Fratelli d’Italia sono invece contrari al Mes in sé, e voteranno no. A quel punto – visto anche l’avvicinamento di FI alla maggioranza – il centrodestra non esisterebbe più.

Salvini: “Se qualcuno del centrodestra voterà il Mes non sarà più alleato della Lega”

Dal canto suo, Matteo Salvini oggi avverte indirettamente Silvio Berlusconi che se FI dovesse votare con la maggioranza giallofucsia (cosa che farà), non lo considererà più un alleato. “Chiunque in Parlamento approverà questo oltraggio, questo danno per gli italiani, si prende una grande responsabilità. Se lo fa la maggioranza non mi stupisce, se lo fa qualche membro dell’opposizione finisce di essere compagno di strada della Lega. Perché chiaramente il Mes ipoteca il futuro dei nostri figli, mettendolo in mano a qualche burocrate, che ha sede in Lussemburgo”, avverte il leader della Lega. “La riforma del Mes peggiora una cosa già negativa, divide l’Europa in buoni e cattivi, ovviamente per i signori di Bruxelles gli italiani sono di serie B e dovrebbero pagare senza dir nulla per coprire i buchi degli altri. Se ad aver bisogno fossimo noi dovremmo sottostare alle richieste della troika modello Grecia“, conclude Salvini.

Anche FdI contro il “Salva Stati che diventa Salva banche”

Sulla stella linea Fratelli d’Italia. “Il ministro Gualtieri si appresta a firmare una cambiale in bianco alla Troika, dando via libera alla riforma MES senza che si siano ottenuti quei contrappesi e quelle necessarie contropartite che erano state promesse e concordate in Parlamento”, avverte il senatore Adolfo Urso. “Subiamo tutte le condizioni imposte dal ‘blocco del Nord’ e lasciamo che lo strumento diventi da Salva Stati a Salva banche, proprio quello che serve alla Germania per mettere in sicurezza le sue banche gravate da montagne di derivati che rischiano di travolgere il suo sistema creditizio”, fa presente il vicepresidente del Copasir.

Forza Italia: “Noi da sempre a favore del Mes”

Forza Italia invece non fa che confermare la volontà di votare insieme alla maggioranza giallofucsia. “L’utilizzo del Mes non sarebbe positivo per Forza Italia, sarebbe positivo per l’Italia. Sarà il Parlamento ad esprimersi su questo strumento e sarà la maggioranza a prendere posizione. Noi siamo da sempre a favore, è il Movimento 5 Stelle che deve far cadere i propri totem ideologici”, dichiara Giorgio Mulé, portavoce dei gruppi parlamentari forzisti. “Se dal Mes sono scomparse le condizionalità, la ristrutturazione del debito e il memorandum al quale ogni Paese era soggetto non si capisce perché ancora ci si interroghi, vista la crisi sanitaria, sull’utilità di queste risorse”, dice convinto a Omnibus su La7. Una conferma del fatto che FI voterà la riforma del Mes, spaccando il centrodestra.

Adolfo Spezzaferro

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