Roma, 20 apr – La compagnia aerea low cost Ryanair è sempre meno low cost, infatti è di nuovo al centro delle proteste per un nuovo supplemento. Questa volta nel mirino della compagnia irlandese – “che ormai non è più molto low cost, considerando la lunga lista di supplementi applicati ai prezzi base“, fa notare Federconsumatori – ci sono i passeggeri più piccoli in assoluto. Un nuovo balzello è infatti il “supplemento neonati”, cioè un extra di 25 euro a tratta per bambini al di sotto dei due anni. “Il supplemento, già di per sé assurdo, appare ancora più ingiustificato se si considera che i bimbi devono viaggiare in braccio ai genitori con una cintura apposita fornita dal personale di bordo: l’utente, quindi, si trova a pagare di più senza ricevere alcun vantaggio né servizi aggiuntivi”, sottolinea l’associazione.

Come al solito i prezzi non sono trasparenti

“E’ inoltre importante segnalare che nella fase di selezione del numero e della tipologia dei viaggiatori (adulti, ragazzi, bambini o neonati) l’applicazione del sovrapprezzo per il bebè non viene chiaramente evidenziata – si legge ancora in una nota di Federconsumatori – nel momento in cui si seleziona un neonato tra i passeggeri appare solo un messaggio in cui si legge che ‘i bebè di età inferiore ai 2 anni devono sedere in grembo all’adulto accompagnatore’, senza alcun cenno al supplemento. I 25 euro a tratta vengono automaticamente inclusi nel prezzo del biglietto e l’acquirente li ritrova nel conto finale solo nell’ultima fase della prenotazione. Una prassi non del tutto trasparente: un utente un po’ distratto o anche poco avvezzo alle prenotazioni online potrebbe non accorgersi dell’applicazione del balzello”.


Ludovica Colli

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1 commento

  1. Funziona così: i più fortunati acquistano il biglietto a un prezzo miserrimo.
    Il resto,che spesso si tratta di gente che è costretta a prendere un volo utile,finanzierà i costi di esercizio del volo.

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