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Roma, 24 apr – “Chiedete agli amici 5 Stelle”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini risponde alla domanda se il governo andrà avanti alla luce delle continue liti con il M5S. “Mi sono impegnato a non rispondere più alle provocazioni – ha aggiunto – anche oggi ho letto tra le 5 e le 10 dichiarazioni contro di me. I ministri e i deputati della Lega hanno avuto indicazione di non replicare. Per quello che mi riguarda lavorerò per l’Italia nei prossimi anni e spero che anche gli altri vogliano lavorare”. E’ questa la linea del leader della Lega sullo scontro permanente nella maggioranza, almeno fino alle elezioni europee del 26 maggio. Poi il vicepremier ha respinto con durezza le accuse dei 5 Stelle, che chiedono le dimissioni del sottosegretario Armando Siri, indagato per corruzione. “Non accostate mai il mio nome e quello della Lega alla mafia. Chi parla di Lega deve sciacquarsi la bocca perché con la mafia non abbiamo nulla a che vedere”, ha detto.

“Ragioniamo a un piano d’azione per Roma Capitale”

Poi Salvini torna sul destino del salva Roma, da lui stralciato ieri in Cdm. “Stiamo ragionando come Lega su un piano d’azione per Roma Capitale perché la capitale d’Italia e i suoi cittadini non meritano le scene viste alla Stazione Termini e a Tor Bella Monaca Non servono soldi ma un’amministrazione più efficiente e funzionante”. “Non c’è nessun polemica con cittadini di Roma che hanno il mio sostegno e rispetto perché meritano una città più pulita, ordinata e efficiente“, ha aggiunto il vicepremier.

Raggi: “Sicura che il Parlamento correggerà tutto”

Dal canto suo, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, è convinta che “Salvini aveva una occasione per fare qualcosa di buono per gli italiani con il salva Italia. Avrebbe cancellato 2 miliardi e mezzo di debiti a carico di tutti gli italiani. Sono certa che il parlamento riuscirà ad intervenire e a correggere tutto questo“. Ma per il capogruppo della Lega in Campidoglio, Maurizio Politi, “il problema di Roma non è in sé il debito storico, ma la riforma istituzionale che purtroppo il sindaco Raggi non è stata in grado di proporre seriamente al governo. Noi come Lega con l’ok di Salvini stiamo lavorando ad una proposta autonoma che presenteremo e contiamo venga approvata dal Parlamento per dare veramente a Roma oltre che le risorse anche i poteri istituzionali. Ci vuole una risposta organica”.

Adolfo Spezzaferro

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