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Roma, 16 ago – Alla fine Matteo Salvini ha dovuto cedere: l’Italia si farà carico di circa 20 dei 141 immigrati a bordo dell’Aquarius, la nave dell’Ong Sos Méditerranée. Se un paio di giorni fa il leader della Lega e Toninelli erano stati categorici («l’Aquarius vada dove vuole, ma non in Italia»), ora invece i due ministri hanno capitolato. L’imbarcazione ha attraccato ieri nel porto della Valletta e il Viminale ha confermato che l’Italia farà la sua parte. La disponibilità italiana era stata peraltro annunciata ieri dal premier maltese Joseph Muscat, che anche stavolta è riuscito a costringere altri Paesi europei a prendere in custodia gli immigrati intercettati nelle acque maltesi.
L’umore di Salvini è stato inoltre reso ancor più nero da un’altra notizia: un secondo barcone, con 170 immigrati a bordo, è stato avvistato nella zona Sar di Malta ed è stato dirottato verso l’Italia con la cooperazione della Capitaneria di porto italiana, che non ha però avvertito il ministero dell’Interno. «È mio dovere informarvi che un barcone con 170 immigrati, ora in acque maltesi e in difficoltà, viene bellamente ignorato, anzi viene accompagnato verso le acque italiane dalle autorità maltesi. Se questa è l’Europa, non è la mia Europa. L’Italia ha già accolto e speso abbastanza. Sia chiaro a tutti, a Bruxelles e dintorni. Punto», ha tuonato Salvini su Facebook.

In un comunicato ufficiale, il ministro dell’Interno ha poi specificato: «Cronache dall’Europa che non esiste. I maltesi ieri avevano assunto la responsabilità di un intervento in aiuto di un barcone con 170 immigrati a bordo, come giusto, all’interno delle loro acque, e una loro imbarcazione (la P52) era giunta in zona, ma senza prestare alcun soccorso. I maltesi hanno quindi “accompagnato” il barcone verso le acque italiane, e una nave della Capitaneria di Porto italiana, senza che al Viminale ne fossimo informati, ha imbarcato gli immigrati mentre ancora si trovavano in acque maltesi, per dirigere verso l’Italia. Ho chiesto che la nave italiana contatti le Autorità Maltesi, nelle cui acque è avvenuto il soccorso, perché mettano a disposizione un porto per lo sbarco. Dopo aver accolto via mare 700.000 immigrati in pochi anni, penso che l’Italia abbia già fatto il dovere suo e anche di altri».
Vittoria Fiore

12 Commenti

  1. “I maltesi hanno quindi “accompagnato” il barcone verso le acque italiane, e una nave della Capitaneria di Porto italiana, senza che al Viminale ne fossimo informati, ha imbarcato gli immigrati mentre ancora si trovavano in acque maltesi, per dirigere verso l’Italia.”
    copio queste note dal web che bene indicano gli interessi da parte di corpi armati dello Stato nel continuare ad avere questo traffico: tra straordinari ed indennità di missione questi “militari” sono un pò la versione ONG con stellette di casa nostra; perdonatemi il virgolettato,ma a casa mia se vuoi fare il militare vai nel SAN MARCO, al COMSUBIN ma sicuramente non nei natanti a fare da balia ai finti profughi con la benedizione di uno Strada come di un Bergoglio…

  2. Ma chi autorizza la Capitaneria di Porto a far venire immigrati illegali sul nostro territorio commettendo cosi’ un reato??

  3. Salvini fa solo la figura del cialtrone in questo caso. Poteva mettersi di traverso anche questa volta, non può sempre dare la colpa all’Europa, la cui posizione è la stessa delle volte precedenti. Così facendo ha ridicolizzato quanto di buono fatto fino ad ora

  4. Mi scuso per l’eventuale duplicazione del commento. Questa volta dare colpa all’Europa non ha il minimo senso. È una figuraccia tutta italiana se il ministro apprende a cose fatte che la capitaneria di porto fa entrare la nave maltese qundo è in corso un duello tra stati e istituzioni su chi si deve prendere gli immigrati illegali. Se si è messo – giustamente- di traverso l’altra
    Volta poteva farlo anche questa volta

  5. Salvini se continuano ad arrivare questi parassiti ,come vedo nessuno li vuole fermare, ciò significa che fai solo propaganda politica!!
    In questo caso ha ragione la Meloni di voler
    Fare il blocco navale davanti alle acque territoriali!!

  6. il problema è che capitanerie e singoli comandanti di unità navali in assenza di un qualsiasi decreto ministeriale sono lasciati soli a prendersi la responsabilità di omissione di soccorso in mare…il governo può scrivere tutti i tweet e i post che vuole…ma in assenza di atti ufficiali firmati dal governo…alla resa dei conti a risponderne davanti a un tribunale internazionale resterebbero i singoli ufficiali che giustamente si sentono abbandonati e se non se la sentono di rischiare sulla propria pelle non si possono nemmeno biasimare…un militare esegue gli ordini ufficiali e se questi non ci sono non può eseguire quelli via Twitter o via Facebook…sono le conseguenze della politica social

  7. Salvini, questo è l’inizio della fine, non credo che in Italia ognuno decide per conto proprio, se quello che dici è vero metti i militari sotto inchiesta altrimenti ammetti che non conti come credevo.

  8. Che schifo,che tristezza, una vergogna senza fine……..ma come……..??? Altri africani da sfamare,altra merce per la criminalità, altro degrado per le nostre città……… Una fogna indegna,un paese latrina dove una casta sinistra dopo sei anni di indecorosa dittatura ha creato apparati totalmente slegati dalla politica che decidono e si muovono in modo autonomo………ma dove cazzo siamo finiti…….???

  9. C’è qualcosa che non quadra, è evidente. La ragione potrebbe essere che ci si avvicina a settembre, cioè ai ricatti delle agenzie di valutazione economica, e del cosiddetto spred.

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