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Roma, 25 nov – “Se dopo l’Umbria anche l’Emilia-Romagna, dopo 50 anni, deciderà di farla finita con la sinistra, che si è seduta, il governo nazionale dovrà tenerne conto“. Ne è convinto Matteo Salvini, intervenuto ai microfoni di Rtl 102.5. E quando gli chiedono se è vero che in caso di vittoria del destra-centro in Emilia Romagna il Pd intende fare un patto con la Lega per andare a votare subito, il leader del Carroccio replica: ”Non so nulla, non sto parlando con Pd e M5S”. Ma proprio ai 5 Stelle Salvini rinnova il suo invito già lanciato sulle pagine del Corriere della Sera: “Non ho nostalgie delle beghe con i 5 Stelle o con Conte che da un anno e mezzo propone la riforma del codice degli appalti e non fa niente”. Salvini poi lancia l’Opa sulla base del M5S. “Io incontro tantissimi italiani che credevano nella rivoluzione a 5 Stelle e ora sono delusi, perché hanno visto il loro movimento passare dalla rivoluzione all’accordo col Pd. Non ho nulla a che spartire più con Grillo e Di Maio ma molti ex elettori e attuali eletti M5S hanno abbandonato e se vogliono continuare il loro percorso con la Lega, per le persone per bene le porte sono aperte“.

“M5S sulla via dell’estinzione”

Parlando con il Corriere commenta così il nuovo patto stretto tra M5S e Pd, con la “benedizione” di Beppe Grillo: “E’ l’ultimo tradimento, quello fatale del popolo grillino. Quello stesso popolo che voleva il cambiamento e ora si ritrova stretto in un abbraccio mortale con il simbolo dei poteri forti, il Pd“. Per il leader della Lega, il Movimento “mi pare sulla via dell’estinzione” e queste scelte “sono contro la sua storia”. Ecco perché si dice pronto ad accogliere tra le sue fila pentastellati delusi e disillusi: “Le nostre porte sono aperte, ma ne parlerò solo a cose fatte”, chiosa. Quindi per Salvini il 26 gennaio “gli emiliano-romagnoli potranno finalmente sentirsi liberi” e “a noi toccherà rimboccarci le maniche per non deluderli”. Salvini non è affatto sorpreso dall’intervento di Grillo in difesa del capo politico del M5S Luigi Di Maio dopo lo scontro con la base, che su Rousseau ha votato per la partecipazione alle Regionali, “perché sono alla disperazione” e forse “l’ex comico stringendosi al Pd pensa di riuscire a portare Romano Prodi al Quirinale…“.
Un’ultima battuta Salvini però la riserva alle Sardine che lo contestano nelle piazze: “L’unica cosa che mi lascia perplesso è che scendano in piazza contro l’opposizione. In tutto il mondo si protesta contro chi governa”.

Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. Certo! È lapalissiano! È perfettamente INUTILE rompere i COGLIONI a chi NON GOVERNA! A chi vuole solo PARLARE di PROGETTI e di PROGRAMMI a persone che vogliono ASCOLTARLI! Persone non costrette da nessuno ad ASCOLTARE, e che vorrebbero farlo in PACE. Senza essere DISTURBATI, se non PEGGIO! Dalle loro SCEMENZE, dal loro LIVORE, e dalla LORO schifosa e FASULLA “bella ciao”. Però, però… Basta guardare facce come quel mattia SARDONI/SARACCONI perché si ritorni ad una REALTÀ tutta ITALIANA. Una REALTA che è un INCUBO, perché rappresenta un mondo distopico, alla rovescia. Rappresenta bande di giovinastri, anche INVASORI! che vogliono dettar legge su TUTTI! Vogliono decidere LORO chi può essere ASCOLTATO e chi NO! I loro “argomenti/frasi fatte &stradatate e senza senso alcuno” ricordano tanto il tagliare scomposto di un branco di asini bradi. Il ghigno equino del SARDONI/SARACCONI è la porta del vuoto.

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