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Roma, 27 mag – “Io spero che il ministro degli Esteri venga quanto prima in Aula a dirci qual è la posizione dell’Italia” anche “sui silenzi dell’Organizzazione mondiale della sanità, a cui chiedo vengano rimessi in discussione i contributi della Repubblica italiana se non tutela la sanità dei cittadini italiani“. Così Matteo Salvini, intervenendo al Senato, invita il titolare della Farnesina Luigi Di Maio a riferire sulla vicenda Oms, al centro di un’indagine su come ha gestito la pandemia da coronavirus. Così il leader della Lega torna a chiedere che si faccia chiarezza sull’agenzia dell’Onu, visto che “l’Organizzazione mondiale della sanità ha un bilancio di circa 5 miliardi di dollari, e l’Italia contribuisce in modo rilevante con decine di milioni di dollari ogni anno, settimo Paese contribuente al mondo“.

“Commissione di inchiesta per chiarire eventuali errori, ritardi e responsabilità della Cina”

“Ci uniremo alla richiesta almeno di una Commissione d’inchiesta per capire chi ha fatto e chi non ha fatto cosa perché potremmo finire il 2020 con l’assurdo di avere un’unica economia mondiale che cresce, che è quella cinese che, dopo aver volontariamente o involontariamente, non sta a me giudicarlo, causato una pandemia globale, sulle macerie di questa pandemia va ad acquistare aziende, dati, telefonia e alberghi in Italia e nel mondo”, afferma. Anche nei giorni scorsi Salvini ha chiesto un impegno al governo a fare chiarezza “sull’utilizzo dei fondi e una commissione di inchiesta sul Covid-19 per chiarire eventuali errori, ritardi e responsabilità della Cina, non fra qualche mese, ma adesso. Se qualcuno ha sbagliato, dovrà pagare e risarcire il mondo”. Insomma, per l’ex ministro dell’Interno, “l’Italia dovrebbe fare come Trump e chiedere spiegazioni”. “Non vorrei che i cinesi, dopo averci contagiato, venissero a comprare gli alberghi italiani perché noi non ce la facciamo“, ha fatto presente Salvini. Il riferimento a Trump è chiaro, il presidente Usa, che ha congelato i fondi Usa all’Oms, di recente ha dato un ultimatum all’agenzia Onu: deve fare chiarezza sulla pandemia e dimostrare con i fatti di non essere “un burattino della Cina” oppure gli Stati Uniti sospenderanno definitivamente i fondi e lasceranno l’organizzazione.

Giappone e Ue premono per rivedere risposta Oms alla pandemia

Intanto, dal canto loro, il primo ministro giapponese Shinzo Abe e i leader dell’Unione europea hanno confermato l’importanza di un esame attento di come l’Oms abia reagito alla pandemia di coronavirus e di promuovere serie riforme dell’organizzazione. La presa di posizione condivisa da Ue e Giappone arriva in seguito alla riunione annuale del 19 maggio scorso dell’Assemblea mondiale della sanità, l’organo decisionale dell’Oms, durante la quale il direttore generale dell’agenzia Onu Tedros Adhanom Ghebreyesus è stato invitato a condurre una indagine ufficiale sulla risposta data alla pandemia.

Adolfo Spezzaferro

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