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Roma, 14 mag – Manca solo di conoscere il nome del premier. Il governo giallo-verde è pronto. Nel pomeriggio, Luigi Di Maio e Mattteo Salvini saliranno al Colle per incontrare il presidente Sergio Mattarella. Quello che si sa è che il nome che verrà fatto sarà di un “personaggio politico“. Nessun tecnico, quindi. A tal proposito, si riaffaccia l’ipotesi che il leader dei 5 Stelle riproponga la sua candidatura. Ma per questo serve l’ok del capo politico della Lega (che nel caso dovrebbe affrontare gli alleati del centrodestra, che quasi sicuramente non voterebbero la fiducia). Comunque appare improbabile che nell’arco della mattinata i due trovino l’intesa, per cui se il nome è vero che già c’è, si tratta di un politico “terzo”.
Sul fronte del programma, nel pomeriggio si riunirà nuovamente il tavolo dei “tecnici” per limare i termini della bozza del contratto. “Mancano i punti e le virgole ma non abbiamo ancora chiuso sul contratto di governo. L’accordo vediamo di trovarlo e vediamo se Di Maio e Salvini riescono a chiudere su tutto”, ha detto ieri il capogruppo della Lega al Senato Centinaio alla fine dell’incontro, annunciando la riunione di oggi alle 14.30 nei locali del gruppo del Carroccio alla Camera. “Non ci sono punti dove non c’è accordo, ci sono temi su cui si discute che interessano i cittadini. Oggi abbiamo parlato di lavoro, superamento della Fornero, della misura quota 100 per le pensioni, delle categorie professionali usuranti, abbiamo fissato dei punti. Il redditto di cittadinanza? Ci sarà per intero e non sarà a tempo”, ha confermato la senatrice 5 Stelle Castelli.
Ieri Di Maio ha chiamato il Colle, a rispondere è il segretario generale Ugo Zampetti. “Ci siamo. Sul programma di governo siamo sostanzialmente d’accordo, ci serve soltanto un po’ di tempo in più per scriverlo e definire qualche dettaglio. Sul candidato invece l’intesa è fatta”. Ovvio che il nome non viene bruciato. Infatti anche il Quirinale conferma di non conoscerlo. “La telefonata è stata brevissima, è durata 23 secondi appena, e solo per dire che sono pronti a riferire su tutto. Non hanno nemmeno parlato con il presidente”, riferisce Zampetti.
Ormai quindi il tempo è scaduto: se Di Maio e Salvini dovessero salire al Colle senza nome del premier, se stanno ancora bluffando e vogliono altro tempo, molto probabilmente Mattarella ci rifilierà il suo, di governo. Tutt’altro che politico, ma tecnico, filo-Ue, attento ai mercati, agli alleati militari, ai conti. Un esecutivo del Presidente alla faccia del mandato elettorale.
Adolfo Spezzaferro



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