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Roma, 1 ago – Il governo gialloverde si è insediato da poco più di sessanta giorni ed è già tempo di bilanci. “Primi due mesi del nuovo governo, gli sbarchi di immigrati sono diminuiti di oltre 30mila unità rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, da 34.987 a 4.960”. A scrivere queste parole è il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, su facebook e twitter, aggiungendo: “Volere è potere. Dalle parole ai fatti! Possono insultarmi, attaccarmi e minacciarmi quanto vogliono, ma io non mi fermo perché lavoro per il bene degli italiani”.
E infatti se si considera lo stesso range temporale di riferimento Salvini ha pienamente ragione. Gli sbarchi sono drasticamente diminuiti, nonostante luglio sia da sempre il mese più favorevole alle traversate, con il mare pressoché calmo e la quasi totale assenza di precipitazioni. Se si fa un confronto con luglio 2017 si noterà che all’epoca nei porti italiani sbarcarono oltre 11mila immigrati irregolari. L’anno prima erano 23.552. Quest’anno solo 1737.
Sono numeri che parlano e fanno dire al numero uno del Viminale che nessuna critica che gli arriva da sinistra e dai paladini dell’immigrazionismo può scalfirlo e andare a mettere in discussione le sue scelte politiche, fatte di tolleranza zero nei confronti degli sbarchi.
Anna Pedri
 
 

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