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Roma, 17 nov – Il governo giallofucsia deve ancora capire come coinvolgere Gino Strada nella gestione della sanità calabrese. Il fondatore della Ong Emergency intanto ci tiene a precisare che non ci sarà “alcun tandem con il commissario Eugenio Gaudio”, nominato ieri in Consiglio dei ministri dopo che il ministro della Salute Roberto Speranza ha fatto dimettere Giuseppe Zuccatelli. E’ questa la nuova puntata – diciamo così – della tragica farsa del commissariamento della sanità calabrese dopo che era stato rimosso Cotticelli in fretta e furia a seguito della figuraccia rimediata in diretta tv sul piano anti-Covid.

Il neo commissario Gaudio indagato dalla procura di Catania

Dopo una settimana di polemiche e di pressioni sul governo, ed in particolare sul ministro della Salute, il commissario in pectore – ancora in attesa della formalizzazione della nomina -Zuccatelli si è fatto da parte dopo la richiesta di Speranza, suo collega di partito in LeU. Al suo posto il Cdm ha nominato il rettore uscente dell’università La Sapienza di Roma Gaudio, medico originario di Cosenza, che è indagato dalla procura di Catania per concorso in turbativa nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi truccati all’università. A quanto pare però per Gaudio – coinvolto nell’inchiesta per una serie telefonate in cui si parla di lui – si sta valutando l’archiviazione.

Conte vuole coinvolgere Gino Strada

Il governo, come abbiamo detto, deve ritagliare un incarico pure per Strada, voluto a gran voce da Italia Viva e da LeU e prima ancora dalle famigerate Sardine e dai 5 Stelle. Nella nomina di Gaudio il nome del fondatore di Emergency non figura: “Il Consiglio dei ministri – si legge nella nota – su proposta del ministro dell’Economia e delle finanze Roberto Gualtieri, di concerto con il ministro della Salute Roberto Speranza, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, ha deliberato la nomina del prof. Eugenio Gaudio a Commissario ad acta per l’attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario della Regione Calabria. Il Consiglio dei ministri ha ringraziato il dottor Giuseppe Zuccatelli, esprimendo apprezzamento per il senso istituzionale dimostrato”. Il premier Giuseppe Conte però a quanto pare avrebbe chiesto a Strada la disponibilità a ricoprire un incarico. A quanto apprende l’AdnKronos, il premier gli avrebbe chiesto di costruire ospedali da campo dove ci sono maggiori contagi, ad esempio Catanzaro e Reggio Calabria, e dove il Sistema sanitario regionale è più in difficoltà.

Strada: “Nessun tandem per guidare la sanità in Calabria”

Da parte sua, Strada precisa la sua posizione con una lettera aperta su Facebook. “Apprendo dai media che ci sarebbe un tandem a guidare la sanità in Calabria. Questo tandem semplicemente non esiste“, chiarisce. “Ribadisco – aggiunge Strada – di aver dato al presidente del Consiglio la mia disponibilità a dare una mano in Calabria, ma dobbiamo ancora definire per che cosa e in quali termini. Sono abituato a comunicare quando faccio le cose – a volte anche dopo averle fatte – quindi mi trovo a disagio in una situazione in cui si parla di qualcosa ancora da definire. Ringrazio il governo per la fiducia e rinnovo la disponibilità a discutere di un possibile coinvolgimento mio e di Emergency su progetti concreti per l’emergenza sanitaria che siano di aiuto ai cittadini calabresi”.

Zuccatelli: “Speranza mi ha chiesto di dimettermi e io l’ho fatto”

Dal canto suo, il neo trombato Zuccatelli racconta: “Il ministro mi ha telefonato e non ha avuto bisogno di darmi spiegazioni. Mi ha chiesto di dimettermi e io l’ho fatto“. Poi l’annuncio anche delle dimissioni dagli incarichi di commissario dell’Azienda ospedaliera e del Policlinico universitario Mater Domini di Catanzaro che già aveva. “Uno che non è moralmente adatto per fare il commissario ad acta lo può essere per le due aziende ospedaliere? Io sono rispettoso delle istituzioni fin da quando sono bambino”, motiva così la sua decisione Zuccatelli.

Sardine e 5 Stelle vogliono ancora Strada commissario

Ma le puntate della tragica farsa calabrese non sembrano finire qua: le Sardine infatti non apprezzano la scelta di Guadio, definito “un uomo di sistema che non segna alcuna volontà di discontinuità con il passato da parte del governo”. Di qui l’annuncio a voler scendere presumibilmente in piazza per chiedere la nomina di Strada e di voler fare “tutto quello che possiamo per fermare questo ennesimo errore che ricade sui calabresi. #GinoStradaCommissario”. Anche tra i 5 Stelle c’è chi nonostante la nomina di Gaudio chiede ancora che il commissario sia il fondatore di Emergency.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. […] Sta di fatto che ha impiegato meno di ventiquattro ore per maturare una decisione che palesa l’imbarazzante modus operandi dell’esecutivo giallofucsia, costretto adesso a nominare il quarto commissario alla sanità in Calabria nel giro di dieci giorni. Solo non si vede Basettoni. Figuraccia chiama figuraccia, con sommo gaudio (si fa per ridere) di chi continua a invocare Gino Strada neanche fosse il Messia. Il fondatore di Emergency vuole però un ruolo di primo piano, non da controfigura dietro le quinte del fugace commissario di turno. Non a caso, prima che l’ex rettore della Sapienza annunciasse le proprie dimissioni, Strada aveva precisato che non ci sarebbe stato “alcun tandem con il commissario Eugenio Gaudio”. […]

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