Roma, 24 feb – Oggi la Sardegna vota per scegliere il presidente di Regione e i consiglieri regionali per la XVI Legislatura. I risultati di questo test elettorale rischiano di avere conseguenze sugli assetti di governo, già scosso da polemiche e frizioni interne. Le urne saranno aperte fino alle 22. Per questa tornata elettorale i cittadini si confronteranno con una novità: sarà possibile esprimere sino a due voti di preferenza per i candidati consiglieri nelle liste circoscrizionali. Sono sette i candidati a sfidarsi per la presidenza della Regione: Massimo Zedda (centrosinistra), Mauro Pili (Sardi liberi), Christian Solinas (centrodestra), Francesco Desogus (M5s),  , Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi), Vindice Lecis (Sinistra sarda), Andrea Murgia (Autodeterminazione). Così come già avvenuto in Abruzzo anche in questa tornata elettorale si preannuncia una sfida tra i tre attori politici principali: i due poli e il Movimento 5 Stelle. Preoccupazione per “l’incognita pastori” che hanno minacciato più volte di bloccare le urne come forma estrema di lotta nello scontro che li vede impegnati da settimane sul prezzo del latte.

Come si vota

Se gli elettori decideranno di esprimere due preferenze sulla scheda – come concede la legge elettorale regionale – i due voti dovranno interessare due candidati consiglieri di genere diverso (cioè maschio e femmina) della stessa lista. Nell’unica scheda elettorale, di colore verde, gli aventi diritto di voto potranno esprimere la propria preferenza anche per uno dei candidati alla carica di governatore su 24 liste ammesse e per i circa 1.440 aspiranti consiglieri per un totale di 60 posti nell’Assemblea sarda. L’elettore può praticare l’opzione del cosiddetto “voto disgiunto”: i candidati consiglieri per i quali si sceglie di votare non dovranno necessariamente appartenere a liste collegate a quella del presidente prescelto. Le circoscrizioni elettorali nelle quali sono candidati i aspiranti presidenti sono otto. 1.364 sono invece i candidati, suddivisi in 24 liste, pronti a sfidarsi per diventare consiglieri regionali: in 58 andranno a sedersi sui banchi del Palazzo di via Roma a Cagliari, due posti sono riservati al presidente eletto ed al candidato presidente della coalizione che arriva seconda.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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