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Roma, 22 apr – “Sulla scuola in Consiglio dei ministri è stato cambiato un accordo siglato tra istituzioni e questo è un precedente molto grave, non credo sia mai successo”: è l’accusa del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, secondo cui è stata “incrinata la leale collaborazione Stato-regioni”. Ai microfoni di Radio KissKiss, il governatore del Friuli Venezia Giulia accusa il governo di non aver rispettato gli accordi sul rientro a scuola in presenza dal 26 aprile. Infatti ha aumentato la percentuale di studenti delle superiori che devono tornare in classe dal 60 (come da accordi) al 70 per cento.

Rientro a scuola, Fedriga contro il governo: “Incrinata leale collaborazione Stato-Regioni”

“Se si cambia idea – fa presente Fedriga -, si convocano le parti con le quali si erano trovati gli accordi e si rimodulano. Io oggi ho convocato una Conferenza delle Regioni straordinaria e sono in contatto con Anci e Upi” (comuni e province, ndr). “In questo caso – è l’accusa del governatore leghista – si prescinde dalle sensibilità politiche, si è incrinata la leale collaborazione tra Stato e Regioni. E’ un fatto gravissimo”.

Salvini si schiera con le regioni: “Studenti ammassati su mezzi pubblici ma problema sono persone al bar”

Anche Matteo Salvini coglie la palla al balzo per tornare all’attacco del decreto Riaperture su cui la Lega ieri in Cdm si è astenuta. “Il decreto purtroppo ha avuto solo una modifica, quella che ha aumentato dal 60 al 70% la presenza in classe obbligatoria degli studenti. Il governo ha disatteso l’accordo raggiunto con gli enti locali, mettendo in difficoltà presidi, sindaci e studenti: migliaia di studenti ammassati sui mezzi pubblici non sono un problema e non corrono rischi, mentre due persone in palestra o al bar rappresentano un problema. Perché?“, obietta il leader della Lega. “Le regioni fanno bene a lamentarsi, non sono state ascoltate su nulla”, conclude Salvini.

Appuntamento dunque oggi alle 15.30, con la seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni per fare il punto sul decreto Riaperture. I governatori si prepareranno alla battaglia.

Adolfo Spezzaferro

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