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Roma, 27 ago – Teresa Bellanova torna all’attacco e propone ancora una volta il ricorso al Mes, il prestito Ue per le spese sanitarie dovute all’emergenza coronavirus. Nel tentativo di far cadere la maggioranza giallofucsia e i cittadini nella trappola Ue che commissarierebbe la nostra economia, la “ministra” delle Politiche agricole la prende (molto) larga. Ma il risultato non cambia: Italia Viva (così come fa il Pd) puntualmente spinge sugli alleati grillini, finora contrari nel disperato tentativo di salvare la faccia con l’elettorato di appartenenza, per far sottoscrivere la richiesta al Mes.

La renziana la prende alla lontana

“Lei è una giovane ragazza della mia terra che partecipa alla scuola di formazione politica di Italia Viva Meritare l’Europa, a Castrocaro – scrive la Bellanova sulla sua pagina Facebook -. Ieri, come tutte e tutti i partecipanti, si è sottoposta al test sierologico, obbligatorio per partecipare alla scuola. Il primo risultato purtroppo non era con certezza negativo. Così non è stata fatta entrare alla scuola e si è sottoposta al tampone che dà un risultato più sicuro. Ha aspettato i risultati e questa mattina ha avuto la bella notizia: è negativa!”.

“Fondi del Mes per i tamponi nelle scuole”

Perché la renziana ci dice tutto questo? Per preparare la trappola Mes. “Questa piccola vicenda ci dice una cosa importante. È possibile trovare un qualche modo di convivere col virus, in attesa del vaccino? Sì, eccome: nelle scuole, al centro del dibattito di questi giorni, si potrebbe organizzare un servizio simile. Non ci sono soldi? Sì che ci sono: i fondi del Mes sono messi a disposizione dall’Unione europa anche per iniziative come queste”. Ecco fatto.

“Così si garantiscono salute e sicurezza per tornare a riempire le aule”

E la Bellanova ne fa una questione di salute e sicurezza. Come dirle di no, soprattutto se si parla di ritorno a scuola? “Insomma, garantire salute e sicurezza, permettendo ai nostri ragazzi di tornare a riempire le aule è possibile. Perché le parole d’ordine dei prossimi mesi non possono essere quelle della paura o al contrario dell’incoscienza, ma devono essere la responsabilità e la cura di sé stessi e degli altri. Basta attrezzarsi, come sempre”. Attrezzarsi come? Piegandosi ai diktat dell’Ue, tanto cara a renziani e dem.

Adolfo Spezzaferro  

5 Commenti

  1. Ma quale trappola, la vera fregatura è stare in un club, pagarne la costosa quota associativa e poi quando c’è l’happy hour non approfittarne per rifarsi almeno un po’ delle spese. Certo siete capoccioni forte.

  2. Ma quale trappola, la vera fregatura è stare in un club, pagarne la costosa quota associativa e poi quando c’è l’happy hour non approfittarne per rifarsi almeno un po’ delle spese.
    Caxxo che Einstein siete, tutti all’Eurospin?

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