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Roma, 29 mag – La Lega resta primo partito, seguito da Pd e M5S, incalzato da Fratelli d’Italia, in continua crescita. Ma il dato politico più interessante è il sorpasso di Azione su Italia Viva. E’ il risultato di un sondaggio di Index Research per la trasmissione Piazzapulita, sulle intenzioni di voti degli italiani. Nello specifico, la Lega di Matteo Salvini è al 25,4% (-0,1% rispetto all’ultima rilevazione), segue il Pd di Nicola Zingaretti al 21,2% (-0,3), il M5S guidato dal reggente Vito Crimi è terzo con il 15,5% (+0,1), FdI di Giorgia Meloni al 14,5% (+0,3), Forza Italia di Silvio Berlusconi al 6,9% (+0,1) Azione di Carlo Calenda 2,9% (+0,3) e infine Italia Viva di Matteo Renzi al 2,5% (-0,5).

Supermedia: Lega (26,3%), Pd (20,6%), M5S (15,9%), FdI (14,5%)

Numeri più o meno confermati anche da Supermedia di Youtrend/Agi, ossia una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto, realizzati dal 14 al 27 maggio dagli istituti Emg, Euromedia, Ixè, Piepoli, Swg e Tecnè. Nell’aggiornamento di oggi, la Lega è il primo partito, ma perde ancora consensi, attestandosi al 26,3% (-0,3% in due settimane), mentre il Pd rimane in seconda posizione distanziato di oltre 5 punti, al 20,6%. Terzo è il Movimento 5 Stelle (15,9%) a cui si riavvicina Fratelli d’Italia, che segna un nuovo record con il 14,5% (+0,3%). Dato interessante, la distanza tra il partito della Meloni e quello di Salvini, che a inizio aprile era di oltre 16 punti, si è ridotta a meno di 12.

Centrodestra stacca giallofucsia di 6,8 punti

Per quanto riguarda maggioranza giallofucsia e opposizione di centrodestra, Lega-FdI-Forza Italia-Cambiamo dà uno stacco di 6,8 punti a Pd-M5S-Italia Viva-LeU. Ebbene, secondo una simulazione basata sulla Supermedia della scorsa settimana, proiettando a livello comunale i dati nazionali il vantaggio del centrodestra emergerebbe in modo netto: i giallofucsia risulterebbero infatti in maggioranza soltanto in 1.852 comuni su 7.915, poco meno di 1 su 4, accusando una vera e propria debacle nel nord Italia, dove conquisterebbero la maggioranza in soli 306 comuni contro gli oltre 4mila del centrodestra.

Solo il 36% del campione promuove il governo Conte

Tornando a Index Research, altro dato significativo è l’indice di gradimento per l’esecutivo Conte: il 55,9% degli italiani giudica negativamente l’azione del governo in questa delicata Fase 2, mentre appena il 36,2% promuove l’operato dell’esecutivo giallofucsia.

Fiducia nei leader: Meloni (35%) incalza Conte (40%)

Per quanto riguarda la fiducia nei leader politici, in cima alla classifica resiste con il 40% il premier Conte, incalzato dalla Meloni al 35%. Terzo posto per Salvini al 29%. A seguire troviamo al 23% Zingaretti e a sorpresa al 19% Calenda, poi al 16% Berlusconi, al 15% Luigi Di Maio e al 10%, fanalino di coda, Renzi.

Le mosse di Renzi bocciate dagli elettori

A vedere questi numeri – anche se, si sa, i sondaggi vanno presi con le pinze – si capisce bene come Renzi stia giocando la sua partita all’interno della maggioranza per conservare il suo potere a tutti i costi, con manovre spregiudicate e voltafaccia clamorosi (come quello del salvataggio del ministro grillino della Giustizia Bonafede). Tatticismi di palazzo che non lo premiano sul fronte dei consensi né tanto meno della fiducia. Certo è che fintanto che il governo Conte resterà in piedi, lui potrà battere cassa con la sua pattuglia di senatori determinante per la tenuta della maggioranza. Ma sempre con il rischio che il Pd recuperi abbastanza consensi da voler staccare la spina e mandare tutti al voto. A quel punto bye bye Renzi.

Adolfo Spezzaferro

 

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