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belgioBruxelles, 16 gen – Dalla serata di ieri sono in corso, in tutto il Belgio, numerose operazioni antiterrorismo legate alla sorveglianza di combattenti recentemente rientrati dalla Siria.

Un conflitto a fuoco si è verificato a Verviers, città in provincia di Liegi vicina al confine con la Germania. I terroristi, che secondo la locale Procura “erano sul punto di realizzare attentati di ampia portata in tempi imminenti”, sarebbero stati in contatto con Amedy Coulibaly -responsabile dell’assalto al negozio kosher nel XII arrondissement di Parigi- e parte della sua rete che si estendeva anche ai fratelli Kouachi. Coulibaly, infatti, avrebbe acquistato illegalmente le armi usate per il suo attacco proprio in Belgio.

All’atto di procedere alle incursioni, la polizia belga è stata investita da una raffica di mitra. Ad avere la peggio sono però stati i sospettati, che contano due morti.

Nei dintorni di Liegi si sono verificate altre sparatorie, mentre a Schaerbeeck -regione di Bruxelles- e ad Anderlecht (al confine con la capitale) durante una serie di perquisizioni sono stati trovati kalashnikov e svariati esplosivi. Sempre a Bruxelles la polizia ha proceduto all’arresto di una persona.

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