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Roma, 22 feb – Matteo Salvini vuole la testa di Domenico Arcuri e intanto pure “mister spending review” Carlo Cottarelli mette in dubbio le capacità del commissario straordinario. Alla vigilia del Cdm convocato dal premier Mario Draghi per la proroga del divieto di spostamento tra regioni, il leader della Lega torna a ribadire le priorità nella gestione della pandemia. “Occorre un cambio di passo, meno comunicazione da parte di virologi e consulenti, occorre una voce unica nel Cts e per quanto riguarda Arcuri lascio giudicare da chi ci ascolta quali siano i risultati sulle mascherine, sui banchi a rotelle, sui vaccini“. Così Salvini ai microfoni di 24Mattino su Radio 24. “Draghi ha ben chiara la situazione e penso sarà lui a segnare il cambio di passo“. Insomma, il leader della Lega auspica che sarà il premier a rimuovere o non confermare Arcuri, il cui incarico scade il 31 marzo.

Salvini contro Arcuri per la gestione fallimentare del piano vaccini

Il leader della Lega chiede da tempo le dimissioni del commissario straordinario per l’emergenza coronavirus. L‘accusa rivolta ad Arcuri è di non aver saputo programmare un piano vaccini all’altezza della situazione. “Mi aspetto un piano vaccinale serio e rapido. Mi aspetto il licenziamento di Domenico Arcuri perché ha fallito, e un progressivo ritorno alla vita, con la riapertura, nelle prossime settimane, di tante attività, dai ristoranti, la sera, alle palestre, i teatri e le attività sportive”. Non è escluso dunque che oggi in Cdm i ministri leghisti facciano esplicita richiesta di rimuovere il commissario. Lo scontento per Arcuri è bipartisan, governatori di centrosinistra e di centrodestra sono d’accordo sul fatto che il signore in questione è oberato dai troppi impegni e incarichi. In effetti è anche al vertice di Invitalia, che si occupa tra l’altro dell’ acciaieria Ilva di Taranto. Con il risultato di non svolgere bene nessuno dei suoi compiti.

Cottarelli: “Arcuri anche Ad di Invitalia. Non è possibile far bene due lavori così impegnativi”

Anche Cottarelli su Twitter fa presente che “molti si aspettano – la sostituzione di Arcuri. Non giudico il suo operato come commissario (ci pensano altri) ma è assurdo che un compito così delicato sia affidato a chi è anche Ad di Invitalia. Non è possibile far bene due lavori così impegnativi. O l’uno o l’altro“. Insomma, si mette male per l’uomo tuttofare del governo Conte bis. E tutti aspettano il cambio di passo da parte di Draghi. Anche perché quello che sta venendo fuori sul fronte della gestione dell’emergenza (con le indagini per la fornitura di mascherine) non può lasciare indifferente nessuno.

Se Draghi vuole potenziare e accelerare il piano vaccini deve mandare a casa il commissario

Se davvero, come chiede Salvini, la gestione della pandemia finalmente cambierà, bisogna, oltre che snellire il Comitato tecnico-scientifico, togliere qualche incombenza ad Arcuri. “C’è un’enorme voglia di ritorno alla vita. Se ieri, tantissimi sindaci, anche di colore politico diverso, hanno chiesto la riapertura sera dei ristoranti, non lo chiedono perché sono matti, ma perché ci sono le condizioni per tornare a una vita quanto più normale possibile”, fa presente il leader della Lega. Dal canto suo, il premier ha subito messo in evidenza che per tornare alla vita bisogna potenziare e accelerare la campagna di vaccinazione. Ecco perché Arcuri deve essere rimosso dall’incarico. Alla luce di una serie di fallimenti che come si suol dire ci hanno messo il carico rispetto a una emergenza drammatica già di suo.

Adolfo Spezzaferro

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