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Roma, 27 mag – Italia in zona bianca a giugno, accordo ministero Salute-Regioni: niente coprifuoco (ora alle 23) ma restano mascherina e distanziamento, anticipate le riaperture. Sono questi in sostanza i punti principali dell’intesa raggiunta sulle regole da applicare nella fascia con il livello più basso di rischio Covid. Le prime regioni a passare in zona bianca saranno Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna.

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Accordo governo-Regioni: via il coprifuoco nelle regioni in zona bianca

Il ministro della Salute Roberto Speranza si è detto “soddisfatto” dell’intesa: “C’è la consapevolezza che serve ancora prudenza e gradualità“, sottolinea. “Su nostra richiesta, le Regioni potranno far cadere il coprifuoco appena si troveranno in zona bianca. Questo supera il decreto e anticipa le aperture che sarebbero dovute arrivare in luglio”, spiega il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. Al vertice hanno partecipato anche Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, e Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità. Le linee guida stabilite saranno recepite in una prossima ordinanza del ministro.

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Fedriga: “Si potranno anticipare molte riaperture”

A spiegare l’intesa raggiunta è Fedriga, in una intervista al Corriere della Sera: “Dato il notevole miglioramento dei dati sulla pandemia, si potranno anticipare molte riaperture e, ferme restando le norme sul distanziamento, si potrà davvero ripartire”, afferma il governatore del Friuli Venezia Giulia. Con i presidenti di Regione “abbiamo condiviso la proposta da avanzare al governo”. “In zona bianca si potranno riaprire i parchi tematici, gli spettacoli anche viaggianti, le fiere e le manifestazioni, le piscine al chiuso, i matrimoni e altre cerimonie, le sale gioco e scommesse e i casinò“.

“Valutiamo condizioni per vaccinare i turisti in vacanza”

“La commissione Salute della Conferenza ha ricevuto il mandato per valutare quali siano le condizioni di attuabilità”, in vista della possibilità di vaccinare i turisti nelle località di vacanza. “Ovvio che piacerebbe a tutti noi garantire la vaccinazione anche a chi si sposta. E certamente stiamo ragionando sul range di tempo in cui può essere fatto il richiamo della vaccinazione e come, su quella base, organizzare la cosa più utile per tutti”, spiega. Tra le preoccupazioni della stagione estiva alle porte, “quella di reimportare l’infezione con chi arriva dall’estero. Ma dal primo luglio partirà il pass europeo – sottolinea Fedriga – che viene rilasciato se si è vaccinati, se si è guariti dal Covid nei sei mesi precedenti o se si ha un tampone negativo recente”. Chi verrà in Italia con il pass dunque non rappresenterà un rischio.

Gelmini: “Da lunedì 31 Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna in zona bianca”

Ma vediamo quando e quali regioni passeranno nell’agognata fascia bianca. “Con l’accordo di ieri, alcune regioni italiane già da lunedì della prossima settimana saranno in zona bianca. Sparisce dunque il coprifuoco e si potranno anticipare le riaperture di quelle attività al chiuso come piscine, centri benessere e termali. Dovremo aspettare i dati di domani, ma l’andamento è questo. Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna dovrebbero essere le prime regioni bianche“. A partire da lunedì 31 maggio. E’ l’annuncio di Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali, ai microfoni di Radio Anch’io, su Radio1.

Marsilio chiede di anticipare il passaggio in zona bianca dell’Abruzzo

A seguire ci saranno Abruzzo, Veneto e Liguria, che dovrebbero passare in zona bianca al più tardi lunedì 7 giugno. Dal canto suo, il governatore abruzzese Marco Marsilio, in una lettera inviata a Speranza, ha chiesto di anticipare a lunedì prossimo l’ingresso dell’Abruzzo nella fascia più bassa di rischio Covid. La richiesta si basa su una “significativa diminuzione della pressione sui presidi ospedalieri e sulle relative terapie intensive, tali da raggiungere uno scenario di rischio basso, come del resto confermato dai dati del monitoraggio della Cabina di regia relativi al periodo 14-20 maggio 2021, che denotano per l’Abruzzo una incidenza inferiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti”, spiega Marsilio.

Zaia: “In zona bianca coprifuoco è da cancellare”

“Se domani confermiamo i parametri e rimangono quelli delle ultime due settimane, dal 7 di giugno potremmo essere in zona bianca. E in zona bianca intendo applicare le aperture e il coprifuoco è da cancellare“. Parola del governatore del Veneto Luca Zaia. Questo perché – spiega Zaia – “la zona bianca rappresenta un ritorno alla normalità, ma non ha senso mantenere il coprifuoco fino al 21 giugno come prevede la normativa nazionale. Che senso ha dire ai turisti che abbiamo una situazione che ci consente di anticipare la zona bianca se non possiamo liberarci dal coprifuoco?”.

Come dargli torto, anche perché – e lo dice il virologo Matteo Bassetti, non un governatore leghista – allo stato attuale l’imposizione del coprifuoco nelle zone gialle è solamente ideologica (da parte di Speranza, ovviamente), inutile e anzi nociva. Sì, perché i turisti stranieri di certo non sono attratti dall’idea di dover rientrare in albergo entro le 23.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. […] Il miglioramento del quadro epidemiologico si registra su tutto il territorio nazionale e in otto regioni – Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, provincia autonoma di Trento, Sardegna, Umbria e Veneto – “l’incidenza è inferiore a 50 casi/settimana per 100mila abitanti”. Numeri da zona bianca, dunque. Chissà che il ministro della Salute Roberto Speranza non ne prenda atto, facendo scattare per queste regioni il passaggio alla fascia di rischio più basa già da lunedì 31 maggio. […]

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