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Chiunque può avere una grande idea. Ma trasformare un’idea in un business fattibile è una questione diversa. Diciamo che sei pronto a lanciare una startup. Questa è una grande notizia, e dovresti essere entusiasta.

Prima di iniziare a cercare consulenza legale, affittare spazi per uffici o formare una società, devi mettere i tuoi pensieri su carta. Questo ti aiuterà a rimanere organizzato e concentrato.

Potrai anche condividere il tuo piano con altri per ottenere un feedback prezioso. Non è consigliabile avviare un’azienda senza prima consultare le persone.

Dunque, come creare un business plan? Uno tipico è costituito dai seguenti elementi:

  • Sintesi del piano
  • Descrizione dell’azienda
  • Ricerche di mercato
  • Descrizione di prodotti e/o servizi
  • Gestione e struttura operativa
  • Strategia di marketing e vendita
  • Aspetti finanziari

È possibile utilizzare questo modello di business plan che ti guiderà attraverso la strutturazione del tuo business plan nel modo corretto.

I vantaggi dello scrivere un business plan

Scrivere accuratamente il tuo piano ti dà diversi vantaggi. Innanzitutto, In primo luogo, ti dà una comprensione molto migliore del tuo business. Potresti pensare di sapere di cosa stai parlando, ma metterlo su carta ti renderà davvero un esperto.

Scrivere un business plan, secondo alcune statistiche, aumenta le tue possibilità di successo del 16%. Avere un business plan ti dà anche una migliore possibilità di raccogliere capitali per la tua startup. Nessuna banca o investitore ti darà un euro se non hai un solido business plan.

Individua l’obiettivo della tua azienda

Inoltre, le aziende con piani aziendali vedono anche tassi di crescita più elevati rispetto a quelli senza un piano. Assicurati che la tua azienda abbia un obiettivo chiaro e quando scrivi una descrizione aziendale, assicurati che non sia ambigua. Insomma “venderemo roba” non è decisamente l’approccio giusto.

Invece, dovresti identificare chi sei e quando prevedi di avviare l’azienda. Dovresti inoltre indicare i tipi di prodotti o servizi che offrirai e in quale settore. Dove opererà questa attività? Sii chiaro se avrai un negozio fisico, opererai online o entrambi. La tua azienda è locale, regionale, nazionale o internazionale?

La descrizione della tua azienda può anche incorporare la tua mission. Questa è un’opportunità per te per ottenere una migliore comprensione della tua startup. Il riepilogo aziendale impone di impostare obiettivi chiari. Il tipo di azienda che hai e come opererai dovrebbe essere ovvio a chiunque lo legga.

Includi poi i motivi per cui ha deciso di entrare in un determinato business. Ad esempio, supponiamo che tu stia aprendo un ristorante. Un motivo per l’apertura potrebbe essere che hai identificato che nessun altro ristorante della zona serve la cucina in cui sei specializzato.

Puoi discutere brevemente della visione e del futuro della tua startup, ma non è necessario entrare troppo nei dettagli. Ne parlerai in modo più approfondito mentre scrivi il resto del tuo business plan. Tieni presente che questa descrizione è un riepilogo, quindi non c’è motivo di scrivere tantissimo. Questa sezione dovrebbe essere piuttosto concisa e non più di tre o quattro paragrafi.

Identifica anche il tuo target di destinazione. La tua attività non è per tutti. Anche se si potrebbe pensare che tutti ameranno la vostra idea, questa non è una strategia di business praticabile. Infatti, uno dei primi passi per lanciare un business di successo è identificare chiaramente il mercato di destinazione della tua startup.

A questo punto, potrai passare agli aspetti successivi del tuo business plan, a partire dalla ricerca di mercato. Cerca di approfondire tutti i punti indicati nella sintesi iniziale, perché questo servirà sia alla tua migliore comprensione rispetto alle possibilità che ha il tuo progetto, sia a chi dovrebbe darti dei finanziamenti e dovrà leggerlo e valutarlo. Al link che ti abbiamo fornito all’inizio, troverai molti consigli più dettagliati su come affrontare la preparazione del tuo business plan. Una volta finito questo lavoro, avrai fatto un passo importante verso il tuo obiettivo. Buona fortuna!

 

3 Commenti

  1. Ora che sapete come fare un business plan, investite su voi stessi, ma all’estero. In Italia i governi guardano alle partite Iva come i gatti guardano i topi.

  2. Qualcuno non me ne voglia (è infatti giusto incoraggiare), ma come mai gli affari buoni si fanno sapendo per esempio in grande anticipo i piani di cambiamento e sviluppo cittadini? Piani non certo disponibili per gli inserimenti-investimenti dei comuni mortali. Non parliamo poi degli orientamenti politico-tecnologici! Altro che business plan. Chi in banca poi, ha capacità e voglia di valutare i “marginali”, i “nessuno”, le “scartine”? Taluni arrivano addirittura a ciularti le idee, anzi ti ciulano proprio le idee!! Occhio alle riunioni aziendali, ai Vs. computer, ai Vs. studi, ad internet, a certi uffici brevetti, ecc.ecc.

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